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SUMMARY:TRIESTE: Carnevale social-bestiale RINVIATO
DESCRIPTION:Aderiscono varie realtà fra cui il Gruppo Anarchico Germinal
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SUMMARY:FIRENZE: Convegno "Dalla privatizzazione all'economia di guerra: quale destino del servizio  sanitario pubblico"
DESCRIPTION:INVITO ALLA PARTECIPAZIONE\nSabato 14 febbraio 2026 a Firenze presso Murate Idea Park – Sala Pasquini\nCONVEGNO:\n“DALLA PRIVATIZZAZIONE ALL’ECONOMIA DI GUERRA:\nQUALE DESTINO DEL SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO “ \nInizio dei lavori ore 10.30 chiusura ore 17 (pranzo organizzato) \nle finalità del convegno sono:\n• denunciare le politiche della Unione Europea\, governative e regionali che favoriscono lo smantellamento del servizio sanitario pubblico\n• socializzare l’informazione sulle lotte e condividere ogni iniziativa promossa in tal senso\, stabilire relazioni\, contatti\, rapporti\, per costituire una rete di realtà coerentemente e concretamente interessate alle problematiche esposte\nSarà anche occasione per valutare il lancio di una manifestazione pubblica che porti in piazza la nostra rabbia\, la nostra determinazione\, le nostre prospettive.\nIl Coordinamento Regionale Toscano SAS (Salute Ambiente Sanità)\, fin dalla sua costituzione (2023)\, rappresenta una rete di comitati\, associazioni\, lavoratori/trici\, cittadini/e che di fronte a un progressivo smantellamento della sanità pubblica a favore del privato\, a infinite liste d’attesa\, alla riduzione e precarizzazione del personale sanitario\, a salari e stipendi di operatori della sanità sempre più poveri con il peggioramento delle stesse delle condizioni di lavoro; ha deciso di organizzarsi\, mobilitarsi e denunciare questa deriva. E’un peggioramento che riguarda tutti i settori. \nOggi siamo di fronte al riarmo e alla militarizzazione di territori e infrastrutture (porti\, aeroporti\, ferrovie etc.) che sta\ninvestendo la società\, fino al comparto della sanità.\nL’economia di guerra sottrae risorse alla sanità\, all’istruzione\, alla ricerca\, ai servizi sociali\, alle pensioni destinandole\nalle spese militari\, penalizza il potere d’acquisto di salari\, stipendi e pensioni.\nLe politiche predatorie che devastano i territori\, l’aria\, l’acqua\, la gestione dei rifiuti ci rendono sempre più poveri e\nmalati\, Il tutto è drammaticamente collegato! \nTutto si lega nella società capitalista dello sfruttamento\, del profitto\, della guerra\, dell’ingiustizia sociale e climatica:\nci vogliono tutti obbedienti e arruolati\, ma noi non ci stiamo.\nIl compito di chi si oppone e resiste a questa pesante situazione consiste nella capacità di sviluppare un’azione cosciente\, collettiva\, organizzata e unitaria a partire dalle condizioni dei lavoratori/trici\, lavorator3 della sanità\, di utenti e pazienti.\nFare rete\, rafforzare la nostra azione cosciente\, collettiva\, organizzata\, solidale per opporsi a tutto questo è indispensabile e urgente. La sanità non è merce che produce profitto\, ma deve curare e prevenire i bisogni dell’intera collettività. \nPer questo ci battiamo e mobilitiamo in difesa di una sanità pubblica\, universale\, solidale\, laica e gratuita\, adeguata\nai bisogni di tutti! L’emergenza sono i circa 6 milioni di persone che non riescono a curarsi!\nMaggiori risorse per le assunzioni di medici e personale sanitario\, per politiche attive per la disabilità e per gli\nanziani\, la tutela del territorio e del vivente in salute\, ai servizi sociali. Nessuna risorsa alla militarizzazione e alla\nguerra! \nVi invitiamo a partecipare attivamente al Convegno con spirito unitario e a contattarci per concordare presenze\,\npartecipazione\, interventi.\nPer contatti: Nadia Nardi tel. 340 8235021 – Renato Pacca tel. 329 5923500 – Gina De Angeli tel. 333 3399718\nPer informazione: coordinamentotoscanosas@gmail.com
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SUMMARY:ROMA: Defend Rojava
DESCRIPTION:Sabato 14 ottobre la Rete Kurdistan e Uiki promuovono tre cortei a Roma\, Milano e Cagliari in difesa del Rojava e per la libertà di Ocalan. \nDi seguito due appelli per il corteo di Roma. \n  \nDifendere il Rojava significa difendere la rivoluzione sociale. \n\nProsegue il percorso di solidarietà con il popolo curdo e di mobilitazione contro il tentativo\, sempre più esplicito\, di cancellare per sempre l’esperienza rivoluzionaria del Rojava\, oggi minacciata da un’offensiva coordinata che vede coinvolti\, con ruoli e responsabilità diverse ma convergenti\, i governi siriano e turco\, insieme a milizie jihadiste e agli interessi delle potenze internazionali che da anni trasformano il Medio Oriente in un laboratorio di guerra permanente.\n\n📍 Piazza Indipendenza – Roma\n\nCome gruppo anarchico aderiamo e partecipiamo al corteo nazionale “Defend Rojava – dalla parte del confederalismo democratico – Brainding the Resistance”\, promosso dal Centro Culturale Ararat\, dalla Rete Kurdistan e da UIKI ONLUS.\n\nContinueremo a sostenere questa esperienza con la solidarietà militante\, con l’informazione e con la mobilitazione nelle strade e nei territori.\n\nGruppo anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma&Lazio\n\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org\n——————————————————————-\nIl Rojava non è solo \nDal 20 gennaio 2026 il cantone di Kobane\, in territorio siriano\, è di nuovo sotto assedio. La città ospita più di 200000 sfollati rifugiati in circa 70 centri.  La vita di circa 600000 civili fuggiti dagli attacchi alle loro aree in pieno inverno è stata aggravata dal black out di energia elettrica e i servizi internet. L’assedio è imposto da fazioni affiliate al neo governo siriano ad interim di Al Jolani che lo sta mantenendo in piedi\, nonostante gli accordi\, aggravando le condizioni di vita. Contemporaneamente l’occupazione da parte dello Stato turco sta impedendo l’ingresso di decine di camion di aiuti raccolti per sopperire alla carenza di medicine\, cibo e forniture essenziali. L’obbiettivo è il massacro di tutta l’amministrazione autonoma del Rojava\, di cui il cantone di Kobane fa parte\, composta da strutture autogestite ed autorganizzate dal basso tenute insieme dalla fitta rete delle comuni federate e confederate secondo il paradigma denominato Confederalismo democratico basato sull’autogoverno e la democrazia diretta. Decapitare la rivoluzione delle donne nel Rojava è un altro fine in atto oltre all’affossamento del percorso di pace attivato in Turchia per la liberazione di Abdullah Ocalan e di tutti i prigionieri politici attualmente ancora perseguitati.\nLe reti e i comitati di solidarietà costruiti a livello internazionale\, come al solito\, non sono né affascinate né distratte dalla retorica della guerra perpetrata dai governi locali e mondiali degli Stati Nazione e in concreto stanno proseguendo nel percorso di condivisione con il Rojava perché un’altra umanità è possibile in una prospettiva libertaria.\nPertanto abbiamo condiviso le iniziative messe in campo per sabato 14 febbraio a Roma\, Milano e Cagliari con UIKI (Ufficio informazione del Kurdistan in italia)\, Rete Kurdistan Italia\, Comitato il tempo è arrivato- Libertà per Ocalan\, Centro socio culturale Ararat\, Associazione Confederalismo democratico Kurdistan.\nCi troverete a Roma sabato 14 febbraio alle 14:30 in piazza Indipendenza con il nostro striscione “Difendi il Rojava”. \nGruppo Anarchico C.Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:BOLOGNA: Prima\, durante e dopo l'alluvione. Leggere\, attraversare e trasformare l'emergenza
DESCRIPTION:Sabato 14/2 – Colonna Solidale Autogestita – Prima\, durante e dopo l’alluvione. Leggere\, attraversare e trasformare l’emergenza\ndalle ore 16 al Vag61\, Via Paolo Fabbri 110\nLe alluvioni del 2023 e 2024 in Emilia Romagna hanno riportato al centro del dibattito pubblico il tema del territorio e della sua gestione. Ma c’è un prima\, un durante e un dopo che caratterizzano ogni “emergenza” che attraversa i luoghi che abitiamo. Ci sono cause e responsabilità\, di istituzioni e attori privati che operano in questi luoghi\, e possibilità per definire collettivamente in che direzione si vuole andare\, e come farlo. \nCi incontreremo sabato 14 febbraio al Vag61 a Bologna per un pomeriggio di auto-formazione a partire da uno sguardo complessivo al territorio romagnolo\, alle infrastrutture di presunta decarbonizzazione in fase di costruzione e alle possibili implicazioni collegate alla loro interazione con un territorio fragile\, esposto a eventi meteorologici estremi e all’ erosione costiera. Guarderemo assieme a come si interviene durante un’alluvione e quali altri modi ci sono per immaginarlo diversamente\, e quindi a come organizzare ciò che viene dopo\, con uno sguardo sistemico e focalizzato sull’ azione dal basso trasformativa.
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