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SUMMARY:VERONA: 19ma edizione di "Brutti caratteri" editoria e culture indipendenti
DESCRIPTION:BRUTTI CARATTERI \nVerona 25\, 26\, 27\, 28 Settembre 2025 \n  \nBRUTTI CARATTERI \neditoria e culture indipendenti \n19ma edizione \nDa un’idea della Biblioteca Domaschi \nin collaborazione con La Sobilla e ASD San Nazaro \ninfo: brutticaratteri.noblogs.it / fb: BruttiCaratteri Editoriaecultureindipendenti / ig: brutticaratteri.verona \nArtwork by @sofiagandini \nCon Arto Per Arto \n  \nGiovedì 25 settembre 2025 \npresso La Sobilla – Salita Santo Sepolcro 6/B – Verona \n  \n– La Sobilla apre con gioiosa accoglienza dalle 18.00 con i libri. \n– Dalle 19.00 presentazione del volume: \n“Underground. Ascesa e declino di un’altra editoria (1966-1977)” – Milieu Edizioni \ncon l’autore Francesco Ciaponi \n«Una lettura imperdibile. Un libro gioioso e struggente che racconta avventure collettive\, dove tante esperienze di vita e di lotta si intrecciano al ricordo di microcosmi utopici». L’articolo completo di Marc Tibaldi per «il manifesto» è qui: https://ilmanifesto.it/quelle-mappe-di-unaltra-editoria…Editoriaecultureindipendenti. \n– A seguire Ghassem/Articolo 1. \nStand up comedy \nMonica Ghassem in “Articolo 1” \n«Ho iniziato a fare stand up per sfogo\, per gioco\, per bisogno profondo. Mia nipote a 8 anni ha capito che per esprimersi le serviva una tela e dei pennelli\, io ce ne ho messi 28. Ho iniziato in un momento di precarietà lavorativa\, emotiva\, precarietà che ha accompagnato gran parte della mia vita e\, da quello che mi raccontate\, anche la vostra». \nLa Sobilla – Salita Santo Sepolcro 6/B – zona porta Vescovo – Verona. \nIngresso libero con tessera. \n  \nVenerdì 26 settembre 2025 \npresso Gigi Piccoli – Via Caroto 1 – Verona \n  \nLa seconda giornata di BruttiCaratteri Editoriaecultureindipendenti 2025 si apre a partire dalle 18.00 con i libri e i banchetti delle autoproduzioni. \nDalle 19.00 con l’autrice del libro – Marzia Vaccari Serra / @blunina \n“SERVER DONNE. Leccami la password” di Marzia Vaccari – Agenzia X Edizioni 2025 \nPresentazione del volume \nE’ il racconto di un particolare rapporto politico e affettivo con un progetto che ha permesso di anticipare tanti temi\, oggi ampiamente dibattuti: la nuova maschera del patriarcato attraverso la “neutralità della tecnologia”\, l’industria misogina e sessista di software\, algoritmi e intelligenza artificiale. Dal 1996 il Server Donne è in rete grazie al lavoro di un gruppo di tecnologhe e femministe che ha saputo offrire al web uno sguardo critico sul capitalismo globale delle piattaforme digitali. \nA seguire Fraciche/Queer Comedy Show + Tennessea/dj set. \nQueer Comedy Show \nFRACICHE \n«La “Queer Comedy” è esattamente come la Standup Comedy solo che stavolta\, a ridere\, siamo noi. “Ma c’è davvero bisogno di una serata di standup queer?” Se te lo domandi\, ce n’è davvero bisogno». Il progetto “Fraciche” nasce a Roma nel 2022 con lo scopo di creare spazi comici in cui le persone queer possano sentirsi rappresentate\, in cui sono finalmente le cosiddette “minoranze” a prendere il microfono per demolire lo status quo. \nPoi si balla con il dj set indie dance/elettronica/afrobeat di Tennessea / @mirimurimu! \n  \nSabato 27 settembre 2025 \npresso Gigi Piccoli – Via Caroto 1 – Verona \n  \n– Apertura a partire dalle 16.30 con i libri e i banchetti delle autoproduzioni \n– Dalle 17.00 presentazione del volume \n“DIARIO DA GAZA” di Wi’am Qudaih – @Tamu edizioni 2025 \ndialogo tra Sami Hallac e Roberta Stracquadanio \nSeguire Wi’am Qudaih nel suo gesto quotidiano di scrittura del diario restituisce concretezza e valore all’esperienza di chi\, avendo subito ogni abuso\, continua a restare in piedi. \n  \n  \n> 19.00 A seguire Elisa Venturini presenta \nTutta nostra la città. Prospettive trans*femministequeer per sovvertire lo spazio urbano (Asterisco 2025) \nQuali meccanismi di potere si giocano nella città? È possibile\, per le soggettività dissidenti e fuori norma variamente escluse\, pensare di \nriscriverli e sovvertirli? Attraverso quali azioni collettive e pratiche di resistenza? Lo spazio urbano è dispositivo biopolitico di governo e normalizzazione e\, allo stesso tempo\, territorio di risignificazione concettuale e immaginazione utopica. \nElisa Venturini dottoranda in Filosofia presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona e parte del Centro di Ricerca PoliTeSse. \n> Ore 21.30 \n“PER ASPERA AD ASTA” \n«Houston\, we are the problem!» \nLotti dannatamente inqualificabili\, banditori branditori di vecchiaia dallo sguardo vacqueo\, un deejay più di là che di qua (ma sempre arabo fenicio)\, un’inviata speciale tra il pubblico su di giri senza motivo e senza pudore\, una valletta kinder sorpresa che speriamo non ci denunci ma tanto l’abbiamo ipnotizzata e pensa di essere a ballando sotto le stelle.Non la solita solfa. Peggio.Noi portiamo la vergogna\, voi portate la grana (no pos\, no iban\, no dio). \n  \nDomenica 28 settembre 2025 \npresso Gigi Piccoli – Via Caroto 1 – Verona \n  \n– La quarta giornata si apre alle 10.00 con i libri e i banchetti delle autoproduzioni \n– Dalle 11.30 Luigi Chiarella (Yamunin) in collaborazione con boob-bookclub presenta \n“Risto Reich. Il lavoro del cameriere” (Edizioni Alegre 2025) \n«Oggi che lavoro in mezzo a tante persone che arrivano\, occupano un tavolo\, mangiano e vanno via in continuazione\, anche a me capita di parlare da solo. Il lavoro è fatto di comande\, ordini\, richieste e tempi stretti. Gira gira gira… vendi vendi vendi… vai vai vai… Per mantenermi lucido in mezzo a ritmi che sto ancora imparando a gestire\, a fior di labbra mi racconto qualcosa». Dagli appunti buttati giù in modo meticoloso e brillante nasce un corrosivo romanzo working class\, con cui l’autore ci fa vivere i suoi dieci anni come cameriere immigrato in Austria. \n– A seguire \nFumaretto + Futuna Bio Militia + Totti / concerto \n> Dino Fumaretto racconta la solitudine\, la perdita\, l’assurdità e il cinismo della vita attuale. Si ride\, ma con ansia. \n> I Futuna Bio Militia – synthpunk – passano solo per per narrare la storia di un immaginario governatore della Regione Veneto che\, dopo una partita di briscola sotto dimetiltriptammina\, decide di devolvere il ricavato dell’IRPEF al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina\, innamorandosi infine di qualcuno. \n> Totti ambient\, techno\, noise: un set improvvisato con macchinette e pedali. \n  \nLa Sobilla è un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone incontri\, presentazioni di libri\, seminari\, proiezioni\, mostre e altro ancora. \nUn nodo nella trama urbana per immaginare una città differente e contaminarne la vita culturale e politica. \nAlla Sobilla trovi: \nBiblioteca Giovanni Domaschi\, aperta il mercoledì dalle ore 17.30 \nRiviste e libri di case editrici indipendenti \nCaffè La Libertaria delle comunità autonome zapatiste del Chiapas messicano \nProdotti della Rimaflow\, fabbrica recuperata e autogestita di Trezzano sul Naviglio (MI) \nSalsa di pomodoro Sfruttazero e prodotti della rete nazionale FuoriMercato – Autogestione in movimento \nProdotti di Urupia\, comune libertaria del Salento \nInfopoint L’ombroso
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SUMMARY:IMOLA: 80 anni di FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA
DESCRIPTION:Invitiamo a partecipare all’ incontro organizzato nella serata di venerdi 26 settembre alle ore 20\,30 per parlare dell’ iniziativa che si terrà a Carrara nel mese di Ottobre.\n\nCon noi ci sarà Gianandrea Ferrari\, della Federazione Anarchica Reggiana\, per presentare “Anarchismo. Una Storia Globale e Italiana 1945-2025” incontri per l’80° della Federazione Anarchica Italiana.\n\nSi parlerà delle giornate del 11 e 12 Ottobre \, dove si terrà un convegno in memoria di Italino Rossi\, all’interno del Ridotto del Teatro Animosi di Carrara. Sarà occasione per avere informazioni anche sulla logistica e conversare sulle questioni che dobbiamo affrontare nel quotidiano guardando alle esperienze passate.\n\nAssemblea Anarchica Imolese\nASFAI
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SUMMARY:PORDENONE: Presentazione del libro "L'illusione meritocratica"
DESCRIPTION:presso la sede del Circolo Libertario “E. Zapata”/Biblioteca “Mauro Cancian” via Ungaresca\, 3B – Pordenone\nPresentazione libro\n“L’illusione meritocratica”\n\n\ninterviene l’autore\nFrancesco Codello*\n\n\nValorizzare i meriti (e penalizzare i demeriti): è questa oggi la filosofia prevalente. Ma pur essendo evocata da tutti gli schieramenti politici e da ogni gruppo professionale\, la meritocrazia non è solo un’impraticabile illusione ma è soprattutto una nuova forma per giustificare la disuguaglianza sociale.\nSuadente e accattivante\, la parola meritocrazia pervade ormai ogni discorso.\nRipetuta come un mantra salvifico in ogni contesto sociale e professionale\, oggi appare come l’unica opzione che possa affrancarci dal clientelismo e dalle sue disastrose conseguenze. Ma davvero il merito (termine quanto mai ambiguo) e l’ossessione valutativa che comporta ci offrono una via d’uscita?\nNient’affatto\, risponde Codello\, perché la visione meritocratica è non solo irrealizzabile\, in quanto basata su premesse false (la parità delle condizioni di partenza)\, ma anche indesiderabile\, in quanto trasforma la disuguaglianza da fatto sociale a dato naturale. L’idea di fondo è infatti che ognuno di noi – chi ce la fa e chi non ce la fa – occupi nella piramide sociale il posto che «si merita»: un riconoscimento inappellabile e interiorizzato che porta i «vincenti» a ritenere giustificato il proprio potere e i «perdenti»\nad accettare la propria discriminazione.\nL’idea meritocratica si configura dunque come il trionfo del «governo dei migliori» da un lato e della «servitù volontaria» dall’altro. In definitiva\, una sofisticata riproposizione del principio di disuguaglianza.\n\n\nEntrata libera\nsegue dibattito\n\n\n*Francesco Codello (Valdobbiadene 1953)\, filosofo e pedagogista\, è stato insegnante e dirigente scolastico\nnonché fondatore della Rete dell’educazione libertaria e membro della European Democratic Education Community
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