BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-// - ECPv6.15.19//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://umanitanova.org
X-WR-CALDESC:Eventi per 
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250425T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250425T130000
DTSTAMP:20260409T035332
CREATED:20250421T111505Z
LAST-MODIFIED:20250422T195041Z
UID:31669-1745571600-1745586000@umanitanova.org
SUMMARY:TRIESTE: Antifascismo è antimilitarismo
DESCRIPTION:Come ogni anno saremo presenti fuori dalla Risiera di San Sabba (unico campo di sterminio operante in Italia durante la guerra) con i nostri cartelli e materiali informativi e la diffusione del nuovo numero di Germinal fresco di stampa. \nGruppo Anarchico Germinal \n 
URL:https://umanitanova.org/event/trieste-antifascimo-e-antimilitarismo/
LOCATION:trieste
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://umanitanova.org/wp-content/uploads/2025/04/UTF-8ABBASSO-GLI-AUTORITARISMI-5_page-0001.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250425T094500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250425T130000
DTSTAMP:20260409T035332
CREATED:20250422T193056Z
LAST-MODIFIED:20250422T193841Z
UID:31686-1745574300-1745586000@umanitanova.org
SUMMARY:UDINE: mobilitazione antimilitarista e antifascista
DESCRIPTION:MOBILITAZIONE PER IL 25 APRILE“Per cui se servirà del sangue ad ogni costo andate a dare il vostro se vi divertirà” (Tratta da “Il Disertore” di Boris Vian 1954)Così\, dopo un quarto di secolo di globalizzazione neo-liberista\, ecco che\, pian piano\, i nodi sono venuti al pettine.I Nazionalismi\, in ogni parte del Pianeta\, mai sopiti\, portano alla “Sindrome della Sicurezza”\, alla escalation riarmista\, all’economia di guerra a genocidi e distruzioni.L’Europa vuole investire 800 miliardi di euro non in istruzione\, non in sanità\, non in servizi\, non in sostenibilità ecologica\, ma nel piano militarista denominato ReArmEurope.Gli USA spingendo con la politica protezionistica dei dazi per far fronte alla voragine del debito pubblico e al disavanzo della bilancia commerciale\, stanno dando origine ad una reazione a catena incontrollabile.Il Capitalismo mangia se stesso\, si riaprono anche le guerre di conquista territoriale per l’estrazione delle risorse minerarie ed energetiche per far funzionare un sistema dissipativo\, climaticamente ed ecologicamente insostenibile.L’Intelligenza Artificiale Generativa\, (che oramai ha abbondantemente superato “il test di Turing”) e la robotica umanoide\, (in grado di sostituire moltissime mansioni lavorative)\, non comporteranno un arricchimento morale e materiale della società\, ma un nuovo livello di dominio che si aggiungerà a quelli già storicamente determinati.La terza guerra mondiale è già in atto ed è una guerra contro le basi stesse della vita; il ricorso alle armi nucleari rischia di essere la logica conclusione di un andamento catastrofico a tutti i livelli.Liberiamoci dai Capitalismi e dagli Stati Sovrani Armati\, finché siamo in tempo.Chi parteggia per qualcuno degli Stati in causasta dalla parte della GuerraDisArmEuropee dut il Mont.———————————————Antimilitarismo e Antifascismo Friulano \nore 9.45 piazza primo maggio
URL:https://umanitanova.org/event/udine-mobilitazione-antimilitarista-e-antifascista/
LOCATION:udine
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://umanitanova.org/wp-content/uploads/2025/04/489485470_122244991148198096_6377763131286174400_n.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250425T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250425T220000
DTSTAMP:20260409T035332
CREATED:20250326T080807Z
LAST-MODIFIED:20250406T101152Z
UID:31273-1745575200-1745618400@umanitanova.org
SUMMARY:PORDENONE: 80° anniversario della liberazione dal nazifascismo
DESCRIPTION:80° anniversario della liberazione dal nazifascismo\nDALLA STESSA PARTE CI TROVERAI\n25 aprile pordenone\n\n\nprogramma\n\n\n4 aprile / ore 20.45\nNEOFASCISMO IN ITALIA E IN EUROPA\ncon Saverio Ferrari\ndell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre\npresso il Circolo Libertario E. Zapata\, Via Ungaresca\, 3B – Pordenone\n\n\n10 aprile / ore 18.00\nResistenza di montagna e di pianura\ntra Livenza e Tagliamento\ncon Gigi Bettoli\ndella redazione di www.storiastoriepn.it\npresso la Casa del Popolo di Torre di Pordenone\, Via Carnaro\, 10\n\n\n19 aprile / ore 15.30\ninfo-point bella ciao\nPasseggiata per i luoghi\ndella Pordenone antifascista\npartenza Stazione dei Treni di Pordenone\n\n\n25 aprile / 0re 10.00\nRitrovo e ricordo della Liberazione\nal Centro Studi – P.zza Maestri del Lavoro\nCorteo / ore 11:00\nverso l’ex Caserma Martelli di Via Montereale\nRicordo dei 9 partigiani fucilati\ndai nazifascisti\, interventi liberi\nchiude il Coro dell’ANPI\npastasciutta antifascista / 0re 13.00\ncon il coro Voci per la Pace di Vittorio Veneto\nCanti per la pace e contro le guerre\npresso il Circolo Libertario E. Zapata\, Via Ungaresca\, 3B\n\n\n29 aprile / ore 20.15\nNome di battaglia Dora: Nella Carli\npartigiana e sindacalista di Cordenons\nSala Consiliare “D. De Benedet” – Centro Culturale “Aldo Moro”\, Cordenons\n———\nIniziativa Libertaria – Pordenone\nCasa del Popolo – Torre di Pordenone\nAnpi Provinciale – Pordenone\nCircolo Arci “Tina Merlin” – Montereale Valcellina\nCircolo Arci “Arcipelago” – Cordenons\nIl Bene Comune – Pordenone\nPrimavera Transfemminista – Pordenone\nEcoTransFemm BabaJaga – Pordenone\nRifondazione Comunista – Pordenone
URL:https://umanitanova.org/event/pordenone-80-anniversario-della-liberazione-dal-nazifascismo-4/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://umanitanova.org/wp-content/uploads/2025/03/25-aprile.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250425T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250425T223000
DTSTAMP:20260409T035332
CREATED:20250407T080814Z
LAST-MODIFIED:20250407T080814Z
UID:31444-1745578800-1745620200@umanitanova.org
SUMMARY:MASSENZATICO: 25 aprile Cappelletti Antifascisti
DESCRIPTION:Programma della giornata:\n\nore 11.00: comunicazione di Federico Ferretti sull’importanza della Resistenza libertaria al Centro Sociale La Capannina – Paradisa\nore 13.00: pranzo al teatro di Massenzatico con cappelletti antifascisti\, bolliti e zuppa inglese e con alternativa vegetariana e vegana.\n\nCosto del pranzo:\nfino a 4 anni gratis\ndai 5 anni ai 13 anni 13€\ndai 14 anni 25€\n\nRicordiamo che è necessaria la prenotazione con pagamento al numero 347 3729676 (Gianandrea) o direttamente al Circolo Berneri in Via Don Minzoni a Reggio Emilia dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 19.30. Sono disponibili 350 posti.\n\nore 15.00: spazio bimb* al Centro Sociale La Capannina – Paradisa con animazione\, giochi e spettacoli\nore 19.00: pastasciutta del partigiano (costo 10€) con canti sociali\n\n\nPer un grande 25 aprile!\nVi aspettiamo numeros*!
URL:https://umanitanova.org/event/massenzatico-25-aprile-cappelletti-antifascisti/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://umanitanova.org/wp-content/uploads/2025/04/Manifesto-25-aprile-2025.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250425T130000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250425T190000
DTSTAMP:20260409T035332
CREATED:20250410T183056Z
LAST-MODIFIED:20250410T183056Z
UID:31530-1745586000-1745607600@umanitanova.org
SUMMARY:ROMA: pranzo su prenotazione Fame d’Anarchia
DESCRIPTION:25  APRILE  2025 – FAME D’ANARCHIA\nPranzo su prenotazione\n\nSabato 25 aprile 2025 a partire dalle ore 13:00 abbiamo organizzato il pranzo su prenotazione Fame d’Anarchia allo Spazio anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 a garbatella. Nell’ottantesimo della fondazione del nostro gruppo sarà un momento aperto di convivialità e incontro\, diffusione di stampa anarchica\, musica\, canti e danze. Per l’occasione potremo condividere le proposte\, le iniziative messe in campo e che intendiamo sostenere nel prossimo futuro.\nSiete invitate tutte e tutti a partecipare e per prenotare potrete scrivere a cafierofairoma@inventati.org.\n\nPer il pranzo proponiamo una sottoscrizione di 10 euro e di seguito il menù:\n\nAntipasto 19 Luglio\nPasta in salsa antifascista\nTorte rustiche e libertarie\nDolci per evadere\nVino in libertà\nCaffè del Disertore\n\nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
URL:https://umanitanova.org/event/roma-pranzo-su-prenotazione-fame-danarchia-2/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://umanitanova.org/wp-content/uploads/2025/04/25APRILE25CAFIEROFAIROMA.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250425T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250425T190000
DTSTAMP:20260409T035332
CREATED:20250411T114552Z
LAST-MODIFIED:20250421T111243Z
UID:31543-1745593200-1745607600@umanitanova.org
SUMMARY:ASTI: Festa della Liberazione. Con Amore e Rabbia contro fascismo\, guerra e repressione
DESCRIPTION:CON AMORE E RABBIA CONTRO FASCISMO\, GUERRA E REPRESSIONE\n\n\n80 anni sono passati dalla Liberazione dell’ Italia dal nazifascismo e tutto sembra di nuovo sprofondare negli abissi da cui eravamo usciti\, armi in pugno\, quel lontano 25 aprile del 1945. \nGuerre continue e genocidi insanguinano sempre più vaste aree del pianeta. Formazioni politiche autoritarie prendono il potere in numerosi paesi europei e non\, tagliando sui servizi essenziali\, imponendo politiche repressive e di riarmo. In questo quadro\, la fortezza Europa affila i denti\, preparandosi a stanziare 800 miliardi di euro per l’ industria di morte della guerra. In Italia il governo neo-fascista di Meloni sostiene apertamente le politiche di riarmo europeo\, continuando nella sua opera di criminalizzazione della povertà e di repressione delle lotte.\nIl governo ha recentemente trasformato in decreto il disegno di legge sulla sicurezza\, bypassando completamente il parlamento e rendendo immediatamente operative misure repressive durissime. Un decreto che sprofonderà il nostro Paese in un vero e proprio stato di polizia\, dove le più banali proteste potranno essere punite con lunghi anni di carcere.\nDi fronte a tutto questo guardare all’ esperienza storica della Resistenza è oggi più che mai di vitale importanza. Nell’ astigiano in particolare la lotta partigiana ebbe caratteristiche che risultano oggi di grandissima forza e attualità. Le prime bande che agirono nella nostra zona furono opera di giovani contadini del luogo\, renitenti ai bandi di leva o ritornati a casa dopo l’armistizio dell’ 8 settembre. Un armistizio che per il popolo doveva significare fine della guerra\, senza se e senza ma. Giovani stanchi degli orrori del militarismo fascista\, insofferenti nei confronti di conflitti ritenuti completamente estranei ai loro reali interessi. Quei giovani avevano toccato con mano le conseguenze disastrose e inevitabili di un partito autoritario\, guerrafondaio e nazionalista al potere. Quei giovani avevano visto\, sotto la dittatura\, sfumare ogni conquista sindacale\, strappata ai padroni con grandi lotte dalla classe lavoratrice nei decenni precedenti. Avevano visto la messa a tacere violenta di ogni possibilità di dissentire. Avevano visto soprattutto i morti ammazzati per le guerre di Mussolini: oltre 400.000 italiani morti\, 2 milioni di case distrutte. Avevano visto tutto questo e avevano deciso di diventare finalmente protagonisti delle loro vite. Per uscire da questo inferno divennero partigiani e presero le armi\, spezzando secoli di rassegnazione\, impotenza e storia subita. Oggi quell’ esempio di protagonismo popolare deve essere più che mai vivo e presente all’ interno dei nostri movimenti di lotta. Fermare i fascisti al potere\, fermare l’escalation bellica è ancora possibile. Sta a noi. Scrolliamoci di dosso la rassegnazione. Rinforziamo le reti ed i movimenti che si battono contro la svolta autoritaria. Uniamo le forze: contro la guerra\, il militarismo\, le frontiere\, il patriarcato\, lo sfruttamento e la devastazione ambientale. Con amore e rabbia. Per un 25 aprile di lotta.\n\nASSEMBLEA ANTIFASCISTA ASTI
URL:https://umanitanova.org/event/asti-festa-della-liberazione/
LOCATION:asti
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://umanitanova.org/wp-content/uploads/2025/04/25_a_25_stampa-5mm_abb-01-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250425T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250425T190000
DTSTAMP:20260409T035332
CREATED:20250419T224707Z
LAST-MODIFIED:20250421T111154Z
UID:31663-1745593200-1745607600@umanitanova.org
SUMMARY:TORINO: 25 aprile. Oggi come ieri contro il fascismo azione diretta
DESCRIPTION:Alla lapide del partigiano anarchico Ilio Baroni\nin corso Giulio Cesare angolo corso Novara dove Ilio cadde combattendo il 26 aprile 1945.\n(in caso di pioggia ci troviamo in piazza Crispi).\n\nRicordo\, bicchierata\, fiori\, musica.\nE\, dal vivo\, il Cor’okkio nel canzoniere anarchico e antifascista\n\nContro guerra\, militarismo\, repressione\, per la rivoluzione sociale\n\nCome ogni anno ci ritroviamo alla lapide che ricorda Ilio Baroni\, partigiano anarchico.\nOggi più che mai ritrovarci in quell’angolo di periferia\, dove cadde combattendo Baroni\, non è mero esercizio di memoria\, ma occasione per intrecciare i fili delle lotte\, perché il testimone lasciato da chi non c’è più è ora nelle nostre mani.\nIlio Baroni\, operaio toscano emigrato a Torino negli anni venti\, era comandante della VII brigata Sap delle Ferriere.\nLe Sap sabotavano la produzione\, diffondevano clandestinamente volantini antifascisti e si preparavano all’insurrezione. Ilio\, nome di battaglia “il Moro”\, è protagonista di azioni di guerriglia.\nIl 25 aprile Torino è paralizzata dallo sciopero generale\, scoppia l’insurrezione\, la città diventa un campo di battaglia.\nBaroni e i suoi attaccano la stazione Dora e si guadagnano un successo. Giunge una richiesta d’aiuto dalla Grandi Motori. Il Moro non esita ad aiutare i compagni nel mezzo di una battaglia furiosa\, e cade sotto il fuoco. È il 26 aprile.\nIlio Baroni non potrà vedere il momento per cui ha lottato duramente tutta la vita…\nMa il fascismo non è morto il 25 aprile del 1945…\n\nTra sfruttamento\, lavori precari e pericolosi\, morti in mare\, leggi razziste\, militari per le strade\, guerra\, la democrazia somiglia sempre più al fascismo. Gli eredi della dittatura oggi sono al governo e\, giorno dopo giorno\, moltiplicano la stretta repressiva nei confronti di pover* e oppositor* politic* e social*.\nLa gente di Barriera ha volti e storie diverse ma la stessa condizione di sfruttamento e oppressione di chi combatté il fascismo perché voleva una società senza stato né padroni.\nNel 1917\, in pieno conflitto mondiale\, lo sciopero contro la guerra e la fame si trasformò in insurrezione: ogni angolo della Barriera divenne una barricata. Per contrastare le cariche a cavallo vennero inaugurate le barricate elettrificate. In piazza Crispi c’era una scuola Moderna\, dove gli operai anarchici studiavano per impadronirsi del sapere riservato ai signori\, per imparare ad autogestire la società di liberi ed uguali che avevano nella testa e nelle mani.\nDurante il fascismo\, nonostante la durissima repressione\, in Barriera agiva uno dei tre gruppi anarchici clandestini di Torino. Negli anni della Resistenza la Barriera fu teatro di lotte durissime\, prima in fabbrica\, poi nelle strade.\nDifesero le fabbriche dalla distruzione\, perché era viva in loro la memoria degli anni Venti\, dell’occupazione delle fabbriche\, della lotta in armi per cacciare per sempre i padroni.\nLa fine del fascismo non portò la vita per la quale in tanti avevano lottato ed erano morti. Ma il filo delle lotte non si spezzò. Negli anni Sessanta e Settanta il volto della Barriera mutò: accanto ai torinesi e ai contadini piemontesi inurbati arrivarono lavoratori dal Meridione e dal Nord Est.\nLa convivenza non fu facile. Furono le lotte comuni a rompere il muro di diffidenza e persino di razzismo tra i lavoratori piemontesi e gli ultimi arrivati. In fabbrica il nemico di tutti era sempre il padrone e chi lo serviva\, nelle periferie operaie le lotte per la casa\, i trasporti\, le scuole\, la sanità furono il fronte sul quale si ricostruì la comunità della Barriera\, una comunità che diveniva includente\, nella solidarietà tra eguali.\nPoi sono arrivati gli anni Ottanta. E poco a poco tutto è cambiato. La lotta di classe continua\, ma a vincerla sinora sono stati i padroni.\nRitrovare un fronte di lotta comune con gli immigrati arrivati dall’Africa\, dalla Cina\, dal Sudamerica\, dai paesi dell’est non è sempre semplice\, anche se da qualche anno qualcosa si sta cominciando a muovere.\n\nVivere in periferia non è mai stato facile. Oggi va ancora peggio: ovunque si allungano le file dei senza casa\, senza reddito\, senza prospettive. Per mettere insieme il pranzo con la cena in tanti si adattano ad una miriade di lavori precari\, sottopagati\, in nero\, senza tutele.\nOvunque si allunga la lista dei morti e dei mutilati sul lavoro: non sono incidenti ma la feroce logica del profitto che si mangia la vita e la salute di tanta gente.\nIn questi ultimi anni i ricchi sono diventati ancora più ricchi\, mentre chi era povero è diventato ancora più povero.\nIl prezzo di gas e luce è raddoppiato\, tanta gente è sotto sfratto o con la casa messa all’asta. Se non ci sono i soldi per il fitto e le bollette\, la tutela della salute diventa una merce di lusso che possono permettersi in pochi. Così dal 2015\, ben prima della pandemia\, per la prima volta dal 1945\, l’aspettativa di vita nel nostro paese si è ridotta.\n\nBarriera di Milano\, ormai da anni\, è divenuta un laboratorio dove sperimentare tecniche di controllo sociale prima impensabili\, pur di non spendere un soldo per la casa\, la sanità\, i trasporti\, le scuole. In questi anni la spesa militare è costantemente aumentata\, le missioni all’estero delle forze armate italiane si sono moltiplicate.\nI militari fanno sei mesi in missioni militari all’estero\, sei mesi per le strade delle nostre città.\nTante missioni sono in Africa\, dove le bandiere tricolori sventolano accanto a quelle gialle con il cane a sei zampe dell’ENI\, la punta di diamante del colonialismo italiano.\nLa guerra per il controllo delle risorse energetiche va di pari passo con l’offensiva contro le persone in viaggio\, per ricacciarle nelle galere libiche\, dove torture\, stupri e omicidi sono fatti normali.\nIn Barriera tanti sono immigrati o figli di immigrati arrivati dal sud come i cerignolesi della piazza del mercato. Poi sono arrivate altre persone\, nate in Africa\, in Cina\, in Sudamerica: i loro figli e nipoti vanno nelle stesse scuole e negli stessi giardinetti dei figli e dei nipoti degli immigrati degli anni Sessanta. Tanti degli attuali abitanti delle Barriera sono arrivati su un barcone e sono passati dalle prigioni in Libia e dagli hotspot in Italia.\nIl governo e i fascisti soffiano sul fuoco della guerra tra poveri italiani e poveri immigrati\, per avere mano libera a fare la guerra a noi tutti.\n\nNei quartieri poveri il controllo militare è diventato normale. Anzi! Ogni giorno è peggio.\nIntere aree del quartiere vengono messe sotto assedio\, con continue retate di persone senza documenti o che vivono grazie ad un’economia informale.\nI militari dell’operazione “Strade Sicure” stazionano da oltre un anno in Barriera di Milano\, per offrire un’illusione di sicurezza a chi fatica ad arrivare a fine mese e non riesce a pagarsi la casa o una visita privata dal medico.\nTorino da città dell’auto si sta trasformando in città dei bombardieri e vetrina per turisti. Una vetrina che i poveri che passano ore ai giardinetti non devono sporcare. L’aspirazione ad avere una socialità non mercificata va repressa.\nIl governo a tutti i livelli punta il dito sulle persone più povere\, razzializzate\, con il continuo ricatto dei documenti\, per nascondere la guerra sociale che ha scatenato contro tutti i poveri\, italiani e nati altrove\, schierandosi a fianco dei padroni grandi e piccoli.\nIl controllo etnicamente mirato del territorio mira a reprimere sul nascere ogni possibile insorgenza sociale.\n\nCome anarchici radicati nel quartiere da oltre quarant’anni\, proviamo costruire reti solidali\,  iniziative di informazione\, lotta\, socialità negli spazi messi sotto assedio dalla polizia\, in quelli minacciati di sgombero o sfratto.\n\nCon la lotta\, la solidarietà il mutuo appoggio\, possiamo far si che le nostre vite diventino migliori.\nRiprendiamoci gli spazi del quartiere militarizzati e resi deserti dalla polizia e dai militari. Proviamo ad immaginare di farla finita\, sin da ora\, con stato\, padroni\, militari\, polizia.\nCi raccontano la favola che una società complessa è ingovernabile dal basso mentre ci annegano nel caos della gestione centralizzata e burocratica delle scuole\, degli ospedali\, dei trasporti.\nCostruiamo insieme assemblee territoriali\, spazi\, scuole\, trasporti\, ambulatori autogestiti! Non è un’utopia ma l’unico orizzonte possibile per liberarci dallo stato e dal capitalismo.\nLa sicurezza è casa\, reddito\, sanità per tutte e tutti\, non soldati per per le strade!\n\nLa memoria non è un esercizio retorico\, ma linfa che si espande tra le lotte di ieri e quelle di oggi.\nDa decenni hanno imbalsamato la Resistenza riducendola a mera lotta di liberazione nazionale\, per cancellarne la spinta sovversiva\, internazionalista\, contro stato e padroni.\nOggi ci vorrebbero tutti arruolati\, tutti schierati nelle guerre in cui il nostro paese è impegnato direttamente o indirettamente. Noi non ci stiamo. Noi non ci arruoliamo\, rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche. L’antimilitarismo\, l’internazionalismo\, il disfattismo rivoluzionario sono stati centrali nelle lotte del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici sin dalle sue origini. Sfruttamento ed oppressione colpiscono in egual misura a tutte le latitudini\, il conflitto contro i “propri” padroni e contro i “propri” governanti è il miglior modo di opporsi alla violenza statale e alla ferocia del capitalismo in ogni dove.\nSiamo a fianco della gente che\, ovunque nel mondo\, muore sotto le bombe\, siamo a fianco di chi\, ovunque nel mondo\, subisce carcere e repressione per essersi opposto alla guerra.\nSiamo contro l’economia di guerra qui e ovunque.\nSiamo a fianco di chi\, in ogni dove\, diserta la guerra tra gli stati\, che si contendono il dominio imperiale sui territori\, le risorse\, le vite di donne\, uomini e bambin*.\nSiamo contro la guerra e chi la arma\, a partire dal colosso armiero Leonardo\, che fa buoni affari con tutti e sta per costruire a Torino la città dell’aerospazio.\n\nSiamo disertori di ogni guerra\, partigiani contro ogni stato.\n\nI compagni e le compagne che lottarono per le strade di Barriera\, che difesero le fabbriche dalla distruzione\, avevano tra le mani il sogno di farla finita con oppressione e povertà.\nErano quelli come Ilio Baroni\, operaio alle Ferriere\, che cadde combattendo per l’anarchia.\n1945 – 2025. Oggi come ieri\nContro il fascismo\nAzione diretta\n\nVenerdì 25 aprile ore 15\n\nAlla lapide del partigiano anarchico Ilio Baroni\nin corso Giulio Cesare angolo corso Novara dove Ilio cadde combattendo il 26 aprile 1945.\n(in caso di pioggia ci troviamo in piazza Crispi).\n\nRicordo\, bicchierata\, fiori\, musica.\nE\, dal vivo\, il Cor’okkio nel canzoniere anarchico e antifascista\n\nContro guerra\, militarismo\, repressione\, per la rivoluzione sociale.\n\nGiovedì 1 maggio\nore 9 piazza Vittorio\nSpezzone rosso e nero\nContro tutte le patrie per un mondo senza frontiere!\nPace tra gli oppressi\, guerra agli oppressori!\n\nFederazione Anarchica Torinese\nCorso Palermo 46\nRiunioni ogni martedì dalle 20\,30\n\nwww.anarresinfo.org
URL:https://umanitanova.org/event/torino-25-aprile-oggi-come-ieri-contro-il-fascismo-azione-diretta/
LOCATION:torino
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://umanitanova.org/wp-content/uploads/2025/04/489907534_989044193335376_8330421401197164516_n.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR