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SUMMARY:ROMA: rassegna Cinetrip "La cicatrice interiore"
DESCRIPTION:Cominciamo il nuovo anno con un ciclo di film sul viaggio\, inteso come\nvisione esplorazione e scoperta\, soprattutto interiore.\nChappaqua è un unicum nella storia del cinema: Conrad Rooks\, un\ngiovane riccone americano con vari problemi di dipendenza\, scrive\,\nproduce e dirige questo film dove interpreta praticamente sé stesso. A\nParigi per disintossicarsi\, in un mondo a metà tra allucinazioni e\nrealtà incontra vari personaggi tra cui emblemi della beat generation\ncome Burroughs\, Ginsberg\, Orlovsky\, e musicisti come Coleman\, Shankar\,\nMoondog. Tutti sono sé stessi ma allo stesso tempo il reale\ndocumentaristico è trasfigurato dall’ottica allucinatoria di Rooks\, con\nlo spettatore testimone contemporaneamente di un accadere oggettivo e\ndella sua trasmutazione interiore. Vero mito per tutta una generazione\ndi fricchettoni e sballati tra anni sessanta e settanta\, il film ha\nanche un suo notevole interesse artistico\, vincendo vari premi tra cui\nil leone d’argento a Venezia. Rooks dopo quest’ opera non ha fatto\naltri\nfilm…\nIl serpente di fuoco (titolo originale – ovviamente – The trip) è uno\ndei rarissimi esempi riusciti di trasposizione cinematografica di\nesperienze psichedeliche. Il leggendario regista\, talent scout e\nproduttore Roger Corman\, autore di innumerevoli B movie soprattutto di\nhorror e fantascienza\, con una cricca di fedelissimi tra cui Jack\nNicholson\, Peter Fonda e Dennis Hopper (non a caso li rivedremo poi in\nEasy Ryder) iniziano a sperimentare con l’LSD. Nicholson scrive il\nfilm\,\nFonda fa il protagonista\, un regista in crisi che cerca risposte nel\ntrip\, Corman dirige con la consueta visionarietà e ironia. Nel film\noltre a Peter Fonda e Dennis Hopper\, anche Susan Strasberg e Peter\nBogdanovich. Girato in “psychedelic color” cioè colori sparatissimi e\nfrenetici. Musiche\, adeguate\, degli Electric Flag.\nDi tutt’ altro tenore il viaggio de La cicatrice interiore. Nel 1969\nNico\, ovvero la tedesca Christa Päffgen\, ha già vissuto molte vite:\ntop model per Chanel\, attrice ne La dolce vita\, ragazza madre grazie a\nAlain Delon che non riconoscerà mai il figlio\, femme fatale per Andy\nWharol che la vorrà cantante nei Velvet Underground\, reduce da tristi\nstorie d’amore con personaggi tanto straordinari quanto egocentrici (da\nBob Dylan a Brian Jones\, da Lou Reed a Iggy Pop fino a quella\ndevastante\ncon Jim Morrison). A Roma sul set di un suo film incontra Philippe\nGarrel\, enfant prodige del cinema francese\, di dieci anni più giovane.\nSarà il suo legame più lungo e profondo\, con lui girerà molti film\nnegli anni successivi. È un’intesa artistica e affettiva totale. In\nquel periodo Nico e Garrel\, tra Positano dove lei scrive l’album\nDesertshore\, e una clinica vicino Roma dove lui è sottoposto a\nelettroshock\, nasce l’idea de La cicatrice intérieure. Girato in luoghi\ndi potente desolazione (deserti del nord Africa\, Valle della morte\,\nIslanda) è una sorta di misterioso viaggio alchemico dove i personaggi\,\nsimili a divinità ancestrali\, sembrano intenti in continui percorsi di\nallontanamento e riavvicinamento che potrebbero essere i frammenti di\nqualche sciamanico rito cosmico. Nico\, di fatto coautrice del film\, ha\nil totale controllo del personaggio: oltre a scrivere i testi\, sua è\nuna colonna sonora da brividi (brani soprattutto da Desertshore\,\nprobabilmente il suo disco più influente\, prodotto da John Cale) e ha\nsulla scena un’ interpretazione personalissima sempre in bilico tra il\nviscerale e il disincarnato. Oltre a lei\, come attori nel film lo\nstesso\nGarrel\, Ari\, il figlio di Nico\, e un Pierre Clementi particolarmente\nspiritato.\n\n\n15 gennaio Chappaqua (Conrad Rooks\, 1966)\n22 gennaio Il serpente di fuoco (Roger Corman\, 1967)\n29 gennaio La cicatrice interiore (Philippe Garrel\, 1972)\n\n\nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, cenare\, bere\, dire\, fare\,\nlottare…\n\n\nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor\nFausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale)\n\n\nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio\n\n\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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