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SUMMARY:Roma: Lo Spazio Anarchico 19 Luglio non si chiude
DESCRIPTION:1945-2024 Il Gruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma non si muove da garbatella\nLo Spazio Anarchico 19 Luglio non si chiude\nNel 2025 il Gruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma festeggerà il suo ottuagenario a garbatella. Nel mese di agosto del 1945\, ad una manciata di mesi dopo la liberazione dal nazifascismo del 25 aprile\, fu annunciata la fondazione del gruppo e la sua inaugurazione a garbatella avvenne durante un convegno di anarchici antifascisti dedicato proprio a Carlo Cafiero. In quella piccola cantina di via Vettor Fausto 3\, al lotto 13 di pertinenza ATER Roma ( ex IACP)\, sono passate generazioni\, gruppi\, collettivi\, associazioni\, redazioni di giornali e riviste\, compagnie teatrali e gruppi musicali\, artisti\, poeti un microcosmo nel cuore di questo quartiere connesso con le esperienze culturali e politiche autogestite ed autorganizzate nelle lotte del movimento antiautoritario internazionale in una prospettiva concreta di libertà e solidaristica dal basso in Italia e in altre parti del mondo. Nel 2011 il Gruppo Cafiero ha avuto la necessità di ampliarsi a garbatella con lo Spazio Anarchico 19 Luglio\, in via Rocco da Cesinale 16\, 18 al Lotto 60 (ATER Roma)\, per dare maggiore spazio e voce ad un progetto di biblioteca popolare dedicata a Fabio Iacopucci e di archivio anarchico. Animatore di questa nuova iniziativa è stato Tommaso Aversa (Roma 1953/ Roma 2024) di garbatella conosciuto per la sua militanza nel movimento anarchico durata oltre cinquant’anni deceduto nel gennaio scorso. Lo Spazio Anarchico 19 Luglio è stato condiviso anche per i convegni\, le conferenze\, le presentazioni di libri\, le proiezioni filmiche\, per iniziative teatrali\, musicali e cinematografiche\, la diffusione di stampa ed editoria libertaria e anarchica in diverse lingue\, i progetti di solidarietà locali e internazionali\, i laboratori di pedagogia libertaria\, le assemblee di condominio\, i laboratori artistici\, le mostre d’arte\, i mercatini del dono e del baratto\, gli sportelli solidali e sindacali\, le interviste eccetera. Fino ad oggi abbiamo vissuto con il contributo volontario dei partecipanti e gli eventi culturali sono stati rigorosamente autorganizzati a sottoscrizione libera e operati tutti a titolo gratuito. A titolo gratuito e in economia sono stati messi a disposizione la manodopera e i materiali per la ristrutturazione e la manutenzione decennale del locale che era rimasto aperto e abbandonato nel degrado per circa 25 anni. Il progetto di archivio e biblioteca del Cafiero in questi anni finalmente ha preso forma ed è stato luogo di ricerca aperto al quartiere frequentato anche da studiosi e laureandi. Oltre a conservare libri e documenti appartenenti o donate al Gruppo Cafiero\, lo Spazio Anarchico 19 Luglio\, sta ospitando nella sua biblioteca fondi appartenenti anche a collezioni private di più recente datazione. L’ente regionale preposto\, sollecitato da mesi a convenire ad una regolarizzazione del canone di locazione di questo spazio\, in questi giorni sta venendo meno a prendere in considerazione i documenti richiesti in riferimento ad una delibera commissariale da se medesimo emessa nel 2016. Pertanto\, la neo direzione generale dell’istituzione preposta\, insediata nell’estate 2023\, ha disposto che\, mercoledì 17 aprile 2024\, ad una manciata di giorni di distanza dal prossimo 25 aprile\, anniversario della liberazione dal nazifascismo\, lo Spazio Anarchico 19 Luglio e tutto ciò che questo contiene\, di pertinenza e/o affidato e/o conservato dal Gruppo Anarchico Cafiero FAI Roma\, sia chiuso e con la forza pubblica.\nRiteniamo tutto questo inaccettabile e pertanto invitiamo tutte le realtà a noi solidali\, le associazioni\, i collettivi\, i media in main streaming a mobilitarsi\, a diffondere questo comunicato stampa e soprattutto a prendere parola\, informare\, prendere posizione in merito a quanto sta accadendo. Per eventuali approfondimenti potrete contattarci scrivendo a cafierofairoma@inventati.org. Invieremo aggiornamenti casomai fosse necessario.\n\nInfine facciamo appello a intervenire mercoledì 17 aprile 2024 a partire dalle ore 7:00 di mattina allo Spazio Anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 16\,18 ( metro B garbatella) in cui si terrà un presidio ed una conferenza stampa.\nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma\ncafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:Roma: proiezione di "Chi lavora è perduto"
DESCRIPTION:Per il cineforum di aprile torniamo in Italia\, per un piccolo assaggio tra la vasta e variegata filmografia di due autori (ancora) non considerati grandi classici.\nDi Bolognini vedremo i due film più pasoliniani; “La notte brava” è sceneggiato da Pasolini ispirandosi al suo romanzo “Ragazzi di vita “. Vi si narrano le avventure notturne tra il picaresco e il folle\, tra furti e bravate\, di Scintillone\, Ruggeretto e Bella-Bella\, classici esponenti della gioventù sottoproletaria romana del dopoguerra. \nAncora sceneggiato da Pasolini\, ma ispirato ai “Racconti romani” di Moravia\, è “La giornata balorda”. Davide è un ragazzo padre disoccupato\, qualcuno gli ha promesso un lavoro ma deve “comprarselo”. Dove trovare la cifra necessaria? Comincia un giro per Roma tra personaggi poco raccomandabili e situazioni tra il surreale e il grottesco. \nAnche Bonifacio\, il protagonista di “Chi lavora è perduto “\, primo film di Tinto Brass\, è un giovane disoccupato\, ma nella sua visione del mondo libertaria e goliardica si limita a bighellonare per una Venezia tutt’altro che turistica\, incontrando gente strana. Naturalmente il film ha avuto vari problemi con la censura\, non tanto per oltraggio al pudore ma per la carica anarcoide e dissacrante con cui il regista si fa beffe dei “sacri valori” dello stato borghese. \nAncora più estremo e censurato è “L’urlo”. La protagonista è Anita\, che abbandona il futuro sposo sull’altare e fugge in cerca di avventure. Lo sperimentalismo surrealista è al servizio della satira dissacrante\, la provocazione non è fine a sé stessa ma diventa militanza. Tra i primi film di Gigi Proietti\, qui anche collaboratore ai dialoghi. È interessante mettere a confronto due città come Roma e Venezia\, in questi film lontane dagli stereotipi del turismo di massa\, e l’uso del dialetto (romano e veneto) come reazione alla massificazione linguistica radiotelevisiva che negli anni sessanta già diventa evidente. \nNon è un caso che il messaggio politico degli autori in questi film viene portato avanti rappresentando personaggi inevitabilmente al margine; la disillusione verso la militanza “istituzionale” era già piuttosto evidente. \nBolognini: \n3 aprile La notte brava (1959) \n10 aprile La giornata balorda (1960) \nBrass: \n17 aprile Chi lavora è perduto (1963) \n24 aprile L’urlo (1968) \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, cenare\, bere\, dire\, fare\, lottare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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