BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-// - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://umanitanova.org
X-WR-CALDESC:Eventi per 
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240224T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240224T200000
DTSTAMP:20260410T011519
CREATED:20240128T223329Z
LAST-MODIFIED:20240220T075137Z
UID:26545-1708786800-1708804800@umanitanova.org
SUMMARY:Torino: manifestazione antimilitarista
DESCRIPTION:Con i disertori e gli obiettori di tutte le guerre Contro tutti gli eserciti e i nazionalismi Per un mondo senza frontiere \nSabato 24 febbraio\nGiornata di lotta antimilitarista\nore 15 piazza Castello a Torino\nInterventi\, musica\, azioni performanti\nConcerto di Alessio Lega \nIl 24 febbraio in tutta Italia ci saranno iniziative contro tutte le guerre. Serve un immediato cessate il fuoco dall’Ucraina a Gaza\, dal Sudan al Kurdistan\, dallo Yemen al Congo… \nSono passati due anni dall’invasione russa dell’Ucraina e\, nonostante l’affievolirsi dell’attenzione mediatica\, il conflitto si inasprisce sempre di più.\nGuerre e conflitti insanguinano vaste aree del pianeta in una spirale che sembra non aver fine. Con il riaccendersi della terribile guerra in Medio Oriente\, l’aprirsi del conflitto nel Mar Rosso\, il moltiplicarsi degli attacchi turchi in Rojava\, le tensioni per Taiwan\, il perdurare dei conflitti per il controllo delle risorse nel continente africano\, il rischio di una guerra\, anche nucleare\, su scala planetaria è una possibilità reale. \nOpporsi concretamente è un’urgenza ineludibile.\nLa guerra in Ucraina ha nel proprio DNA uno scontro interimperialistico di enorme portata.\nIl prezzo di questa guerra lo pagano le popolazioni ucraine e russe.\nLo pagano oppositori\, sabotatori\, obiettori e disertori che subiscono pestaggi\, processi e carcere.\nLo paghiamo noi tutti stretti nella spirale dell’inflazione\, tra salari e pensioni da fame e fitti e bollette in costante aumento.\nIl governo italiano si è schierato in questa guerra inviando armi\, moltiplicando il numero di militari impiegati in ambito NATO nell’est europeo e nel Mar Nero\, aumentando la spesa bellica sino a 104 milioni di euro al giorno.\nL’Italia è impegnata in ben 43 missioni militari all’estero\, in buona parte in Africa\, dove le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI.\nL’Italia vende armi a tutti i paesi in guerra\, compresi Israele ed il Qatar\, contribuendo direttamente a quella guerra atroce. \nTorino punta tutto sull’industria bellica per il rilancio dell’economia. Un’economia di morte.\nLa nostra città è già oggi uno dei maggiori centri dell’industria bellica aerospaziale.\nEd è a Torino che sorgerà la Città dell’Aerospazio\, un centro di eccellenza per l’industria bellica aerospaziale promosso dal colosso armiero Leonardo e dal Politecnico subalpino. La Città dell’Aerospazio ospiterà un acceleratore d’innovazione nel campo della Difesa\, uno dei nove nodi europei del Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic (D.I.A.N.A)\, una struttura della NATO.\nL’industria bellica è il motore di tutte le guerre.\nLe lotte di questi ultimi anni hanno contribuito a rendere meno opaco ed a rallentare un progetto di morte che è impegno di tutti inceppare. \nA Torino giocano la carta del ricatto occupazionale\, in una città sempre più povera\, dove arrivare a fine mese è sempre più difficile\, dove salute\, istruzione\, trasporti sono sempre più un privilegio per chi può pagare.\nIl governo risponde alla povertà trattando le questioni sociali in termini di ordine pubblico ed invia l’esercito per estendere il controllo militare in Barriera di Milano. Anche questa è guerra: guerra ai poveri. \nE la guerra arriva anche nelle scuole\, dove i militari fanno propaganda per l’arruolamento dei corpi e delle coscienze. \nOccorre capovolgere la logica perversa che vede nell’industria bellica il motore che renderà più prospera la nostra città. Un’economia di guerra produce solo altra guerra.\nIl benessere\, quello vero\, è altrove\, nell’accesso non mercificato alla salute\, all’istruzione\, ai trasporti\, alla casa fuori dalla logica feroce del profitto. \nProvate ad immaginare quante scuole\, ospedali\, trasporti pubblici di prossimità si potrebbero finanziare se le la ricerca e la produzione venissero usate per la vita di noi tutti\, per la cura invece che per la guerra. \nIn Russia e in Ucraina nonostante la durissima repressione dei due governi c’è chi rifiuta la guerra e il militarismo\, chi si oppone\, chi getta la divisa perché non vuole uccidere e non vuole morire per spostare il confine di uno Stato. Non vuole uccidere e non vuole morire per gli interessi imperiali delle potenze che si contendono\, qui e in ogni dove\, il controllo delle risorse\, delle vie di comunicazione\, dei territori. \nIn Russia e in Ucraina c’è chi lotta perché le frontiere siano aperte per chi si oppone alla guerra.\nNoi facciamo nostra questa lotta contro le frontiere\, per l’accoglienza di obiettor\, renitent\, disertor* da entrambi i paesi. \nNoi non ci arruoliamo né con la NATO\, né con la Russia. Rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche. L’antimilitarismo e l’internazionalismo sono stati centrali nelle lotte del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici sin dalle sue origini.\nLe frontiere sono solo linee sottili su una mappa: un nulla che diventa tragicamente reale quando militari ben armati lo trasformano in barriera invalicabile. Ma sempre c’è chi\, anche a rischio della vita\, le attraversa. Cancelliamole!\nPer opporsi alla guerra non basta l’indignazione\, occorre un ampio fronte di lotta.\nA due passi dalle nostre case ci sono installazioni militari\, poligoni e aeroporti\, caserme e industrie di morte. Chiudiamoli! \nNo alla guerra e al militarismo!\nSosteniamo chi si oppone alla guerra in Russia\, in Ucraina\, nel Mediterraneo orientale\, nel Mar Rosso… e in ogni dove!\nApriamo le frontiere ad obiettori e disertori di tutti i paesi in guerra! \nA fianco delle popolazioni ucraine martoriate dalle bombe\, dal freddo\, dalla mancanza di medicine\, cibo\, riparo. A fianco delle popolazioni russe sottoposte ad un embargo di cui sono prime vittime i poveri.\nA fianco della gente che\, in ogni angolo del pianeta\, muore sotto le bombe sganciate da aerei costruiti nel nostro paese. \nNo all’industria bellica\nChiudiamo e riconvertiamo le fabbriche d’armi\nNo alla Città dell’aerospazio! No alla Nato a Torino \nNo all’invio di armi per la guerra\nNo alle missioni militari all’estero\nNo alle spese militari\nNo all’escalation nucleare \nNo alla militarizzazione delle scuole e delle città \nDisertiamo la guerra! \nCoordinamento contro la guerra e chi la arma – Torino
URL:https://umanitanova.org/event/torino-manifestazione-antimilitarista-3/
LOCATION:torino
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240224T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240224T200000
DTSTAMP:20260410T011519
CREATED:20240220T074748Z
LAST-MODIFIED:20240220T074748Z
UID:26715-1708790400-1708804800@umanitanova.org
SUMMARY:Palermo : corteo "Disertiamo la guerra dei padroni. Contro ogni militarismo"
DESCRIPTION:
URL:https://umanitanova.org/event/palermo-corteo-disertiamo-la-guerra-dei-padroni-contro-ogni-militarismo/
LOCATION:palermo
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240224T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240224T200000
DTSTAMP:20260410T011519
CREATED:20240220T075956Z
LAST-MODIFIED:20240220T075956Z
UID:26720-1708794000-1708804800@umanitanova.org
SUMMARY:Livorno :  presidio antimilitarista "Contro tutte le guerre"
DESCRIPTION:CONTRO TUTTE LE GUERRE\nSabato 24 febbraio\nPIAZZA GRANDE\nore 17\nScendiamo in piazza contro tutte le guerre anche a Livorno il 24 febbraio anniversario dell’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina.\nIn questi due anni sono cresciute le tensioni militari tra gli stati mentre si aprono nuovi sanguinosi scenari di guerra e si fa sempre più drammatica la situazione di Gaza in Palestina. In questo contesto cosa fa il governo italiano?\n– Lancia nuove missioni di guerra spedendo due fregate nel Mar Rosso e assumendo la guida dell’operazione Aspides targata UE.\n– Alimenta i sanguinosi conflitti in corso\, con un nuovo invio di armi all’Ucraina\, con la vendita di armi in tutto il mondo e con l’addestramento delle forze speciali delle dittature militari del Sahel.\n– Stanzia altri miliardi per il settore militare. Aumenta gli effettivi delle forze armate di 10000 soldati e propone la costituzione di una riserva militare per prepararsi alla guerra in casa.\n– Taglia i fondi all’UNRWA\, affamando insieme agli Stati Uniti i profughi palestinesi il cui sostentamento dipende esclusivamente dagli aiuti internazionali\nIl Coordinamento saluta tutte le iniziative che si muovono nell’ottica di fermare le guerre e di tutelare i popoli vittime di violenze. Invita a una presenza in piazza a Livorno il 24 febbraio e raccoglie l’invito a partecipare alle iniziative del 23 febbraio sulle questioni legate alla drammatica situazione della Palestina e alla crescita dei conflitti.\nCrediamo che il nostro compito sia quello di agire concretamente per impedire al governo italiano di alimentare le guerre. Secondo i dati dell’Istituto per l’economia mondiale di Kiel\, aggiornati al 31 ottobre\, i governi italiani avrebbero versato 11 miliardi di euro all’Ucraina. L’Italia inoltre ha dispiegato 3.500 militari in Europa Orientale\, a sostegno dei governi autoritari che controllano l’area.\nScendiamo in piazza sabato 24 per:\n– La cessazione dei finanziamenti e delle forniture di armi alle parti in conflitto\n– Ritirare tutte le missioni militari all’estero\, in particolare in Europa Orientale e nel Mar Rosso\,\n– Sostenere concretamente gli obiettori e i disertori di tutte le guerre\nCoordinamento Antimilitarista Livornese
URL:https://umanitanova.org/event/livorno-presidio-antimilitarista-contro-tutte-le-guerre/
LOCATION:livorno
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240224T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240224T233000
DTSTAMP:20260410T011519
CREATED:20240214T034529Z
LAST-MODIFIED:20240214T201002Z
UID:26636-1708797600-1708817400@umanitanova.org
SUMMARY:MASSENZATICO(RE): Antonio Piccinini. A 100 anni dall'assassinio
DESCRIPTION:Carissim*\, \nvi segnalo questa iniziativa\, dedicata ad Antonio Piccinini a 100 anni dal suo assassinio per mano fascista.\nRicordo che quest’anno è stato costituito un comitato per il centenario con molte realtà locali\, al quale hanno aderito anche le Cucine del Popolo.\nQuesta è la prima iniziativa e ne seguiranno altre.\nPer la cena\, siccome prevediamo una grossa partecipazione\, chiediamo di prenotare per tempo per agevolare l’organizzazione.\nPotete prenotare al mio numero 347 3729676.
URL:https://umanitanova.org/event/massenzaticore/
LOCATION:massenzatico
CATEGORIES:Evento
END:VEVENT
END:VCALENDAR