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SUMMARY:Roma:  sabato 25 febbraio manifestazione a Roma contro la guerra
DESCRIPTION:Sabato 25 febbraio manifestazione a Roma contro la guerra\n\n\nForo di Traiano – sabato 25 febbraio dalle 13:30 alle 16:30\nGruppo anarchico Mikhail Bakunin FAI Roma & Lazio\n\n\nDisertiamo la guerra! NO alla vostra guerra\, NO alla vostra pace!\n\nDopo un anno la guerra in Ucraina non accenna a fermarsi. Siamo contro tutti gli Stati belligeranti\, visto che i Governi\, di qualsiasi schieramento\, utilizzano sempre il popolo come carne da cannone. Questa guerra ha già causato decine di migliaia di vittime\, milioni di sfollati ed enorme distruzione ambientale. Un disastro che si aggrava ogni giorno.\nSiamo a fianco dei popoli ucraino e russo che stanno subendo la criminale repressione dei regimi di Putin e Zelensky\, così come siamo accanto a tutti i popoli vittime dei loro Stati e costretti a subire le tante guerre silenziate e dimenticate (e i regimi tirannici e liberticidi). Per questo siamo con le popolazioni della Siria\, del Kurdistan e della Turchia\, che oltre al devastante terremoto subiscono le violenze e i bombardamenti di Assad e Erdogan\, e sosteniamo la rivolta Donna\, vita\, libertà (in curdo: Jin\, Jîyan\, Azadî ) del popolo iraniano. Così come siamo a fianco del popolo palestinese contro l’oppressione israeliana e di tutti i popoli che lottano per la propria libertà.\nL’escalation militare e la corsa agli armamenti allontanano una prospettiva di pace\, ostacolano una soluzione diplomatica del conflitto e alimentano il nazionalismo e attacchi ai diritti\, come dimostrano le leggi autoritarie che sono sempre contro le lavoratrici e i lavoratori adottate da tutti i Governi e contro l’aumento delle spese militari mentre\, in Italia\, vengono tagliate quelle per sanità\, scuola e servizi pubblici.\n– Basta morire per le guerre dei padroni! Per una prospettiva di lotta di classe contro chi ci sfrutta e ci uccide ogni giorno sul posto di lavoro\n– per un’immediata diserzione e contro l’economia di guerra\, la corsa agli armamenti e l’aumento delle spese militari\n– per l’accoglienza per tutt* profugh*\, per chi fugge da tutte le guerre e le tragedie e contro chi ci manda a morire per i loro interessi\n– Piena accoglienza e solidarietà per i disertori e contro la coscrizione obbligatoria\n\nForo di Traiano – sabato 25 febbraio dalle 13:30 alle 16:30\nGruppo anarchico Mikhail Bakunin FAI Roma & Lazio\nhttps://www.facebook.com/events/595937018642192/?ref=newsfeed
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SUMMARY:Roma : 25 febbraio corteo -Stop Guerra-Pace tra gli oppressi\, guerra agli oppressori!
DESCRIPTION:MANIFESTAZIONE: PACE TRA GLI OPPRESSI\, GUERRA AGLI OPPRESSORI!  \n– SABATO 25 FEBBRAIO ORE 15:00 P.ZA DON BOSCO  \n– metro linea A Giulio Agricola  \n– Arrivo all’aeroporto militare di Centocelle \nStop alla guerra\n\nSiamo ad un anno dall’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito della Federazione Russa di Putin. Il governo italiano si è schierato in questa guerra inviando armi al governo ucraino e si è innescata una corsa al riarmo su scala globale assecondando l’interesse imperialistico.\nMentre i profitti dell’industria bellica sono in costante aumento le popolazioni ucraine sono martoriate dalle bombe\, dal freddo\, dalla mancanza di medicine\, cibo e riparo.\nIl prezzo di questa guerra lo stanno pagando con l’embargo anche le popolazioni russe\, gli oppositori\, i sabotatori\, gli obiettori\, i disertori che stanno affrontando pestaggi\, processi\, carcere e la paghiamo anche noi\, qui\, stretti nella morsa dell’inflazione\, tra salari e pensioni da fame\, affitti e bollette in vertiginoso aumento.\nDal febbraio 2022 in Ucraina le frontiere sono state chiuse per tutti gli uomini tra i 18 e i 60 anni\, l’obiezione di coscienza è stata sospesa\, le 5mila domande di servizio civile respinte.\nSia in Russia che in Ucraina c’è chi sta rifiutando la guerra. Migliaia di persone dalla Russia hanno disobbedito all’obbligo di andare in guerra\, hanno attraversato i confini rischiando anni di carcere.\nRifiutiamo la fittizia retorica nazionalistica patriottica di tutti gli Stati e delle loro pretese espansionistiche perché la guerra\, lo sfruttamento e l’oppressione non hanno frontiere e agiscono in egual misura contro le popolazioni\, i lavoratori e le lavoratrici a tutte le latitudini. Pertanto non ci arruoliamo con nessun esercito\, né con la NATO\, né con la Russia.\nNon dimentichiamo poi gli altri fronti di guerra aperti per il controllo delle materie prime ed energetiche che stanno coinvolgendo altre popolazioni in Africa ed i curdi attaccati in medio oriente.\nNonostante la propaganda militarista l’opposizione alla guerra e alle spese militari è rimasta molto forte. In questi giorni è tornato a farsi sentire il pacifismo con l’elmetto\, che anche in questa occasione ha invocato il cessate il fuoco\, senza alcuna opposizione concreta all’invio delle armi\, all’uso delle servitù militari\, alle missioni all’estero\, all’aumento della spesa militare.\nDeclamare il cessate il fuoco senza opporsi al militarismo a cosa serve in concreto?\nPer fermare le guerre bisogna mettersi di mezzo a partire dai luoghi di lavoro e di istruzione\, dai nostri territori\, dove ci sono fabbriche d’armi\, caserme\, poligoni di tiro\, porti ed aeroporti militari.\n\nOpponiamoci alle guerre e all’invio di armi\nRitirare tutte le missioni militari all’estero\nChiudere e riconvertire l’industria bellica\nAprire le frontiere e supportare i disertori\, gli obiettori e i migranti\nContro la guerra e chi la arma\nPer un mondo senza eserciti e frontiere \nMANIFESTAZIONE: PACE TRA GLI OPPRESSI\, GUERRA AGLI OPPRESSORI! – SABATO 25 FEBBRAIO ORE 15:00 P.ZA DON BOSCO – metro linea A Giulio Agricola – Arrivo all’aeroporto di Centocelle \nGRUPPO ANARCHICO C.CAFIERO FAIROMA\n\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:Torino: in piazza contro la guerra e chi la arma. Interventi\, musica\, azioni performanti. Concerto di Alessio Lega
DESCRIPTION:Sabato 25 febbraio \nIn piazza contro la guerra e chi la arma \nore 15 piazza Castello \nInterventi\, musica\, azioni performanti \nConcerto di Alessio Lega \nA un anno dall’invasione russa dell’Ucraina che ha riportato la guerra nel cuore dell’Europa\, ovunque assistiamo ad una crescente corsa al riarmo\, all’aumento delle spese militari\, con nuovi progetti di basi e installazioni belliche\, con una sempre maggior influenza del complesso militare-industriale sulla vita civile. \nNella nostra regione\, la cessione da parte di Leonardo di parte degli spazi dell’ex Alenia al Politecnico\, rimette in moto il progetto di Città dell’aerospazio fermo alla partenza dal novembre 2021. \nIn primavera alle OGR è previsto lo sbarco della NATO a Torino con l’acceleratore di innovazione del progetto Diana. Fermare la guerra è possibile. A partire dalle nostre città dove ci sono le fabbriche delle armi usate nelle guerre che insanguinano il pianeta. \nFermare la guerra è possibile. Con la solidarietà ai disertori e obiettori russi e ucraini. \nContatti: \nFederazione Anarchica Torinese \ncorso Palermo 46 \nRiunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 21 \nContatti: fai_torino@autistici.org – @senzafrontiere.to/ \nIscriviti alla nostra newsletter\, mandando un messaggio alla pagina FB oppure una mail \nscrivi a: anarres@inventati.org \nwww.anarresinfo.org \n 
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SUMMARY:Niscemi: manifestazione No Muos
DESCRIPTION:SABATO 25 FEBBRAIO 2023 DALLE ORE 16:00 ALLE 20:00 \nManifestazione No Muos a Niscemi sabato 25 febbraio \nManifestazione No Muos a Niscemi sabato 25 febbraio\n– Concentramento e comizi in largo Mascione h 16:00\n– Conclusione e comizi nella Piazza Vittorio Emanuele III (la piazza del Municipio) \n 
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SUMMARY:Pisa: disarmo generale: corpi e terra contro la guerra!
DESCRIPTION:SABATO 25 FEBBRAIO 2023 ALLE ORE 17:30 \nDisarmo generale: corpi e terra contro la guerra! \nPiazza XX Settembre Pisa \nUn anno fa con l’invasione dell’Ucraina si è aperta una nuova fase ancora più drammatica e devastante del conflitto già in atto nella regione. Ancora una volta si è preferito anteporre gli interessi e la volontà dei sistemi militaristi dei diversi attori coinvolti nel conflitto \, piuttosto che il benessere e la tutela della popolazione civile provocando morte e sofferenza .È una guerra conclamata nel cuore dell’Europa che conta già più di centomila morti e la cui fine sembra sempre più lontana\, mentre diviene sempre più minacciosa l’ombra di una guerra nucleare che porterebbe alla cancellazione della vita sul pianeta.\nLa maggior parte degli Stati aderenti alla NATO hanno fornito all’Ucraina una smisurata quantità di sofisticati armamenti\, per un valore di decine di miliardi di dollari. Come era facilmente prevedibile\, l’invio di armi non ha avvicinato la pace. Al contrario\, la guerra è divenuta sempre più sanguinosa in una spirale di violenza senza fine.\nL’Italia si è accodata inviando anche essa armi al governo Ucraino\, privilegiando ancora un volta una soluzione militarista e gli interessi del nostro sistema industriale militare. Del resto in Italia coloro che producono strumenti di morte esprimono attualmente il Ministro della Difesa (Crosetto)\, mentre lo Stato italiano è da decenni impegnato in numerose missioni militari in varie parti del mondo al servizio degli interessi economici e geopolitici dominanti. Oltre 12000 soldati sono stati schierati nelle missioni militari all’estero dell’Italia\, una parte significativa di questi sono impegnati in Europa Orientale.\nIn conseguenza di queste scelte politiche assistiamo ad un progressivo deterioramento della situazione economica\, sociale ed ambientale nei nostri territori: inflazione che cresce\, i salari che si abbassano sempre di più\, sistemi sanitario ed educativo che soffrono un progressivo sotto finanziamento. Dal punto di vista ambientale\, mentre l’impatto della guerra produce devastazione diretta dei territori coinvolti nei conflitti\, anche sul nostro territorio assistiamo agli effetti negativi di una progressiva militarizzazione a discapito di una reale tutela dell’ambiente. Osserviamo inoltre una progressiva diffusione della cultura militarista che cerca di inserirsi nei luoghi della formazione e nel linguaggio comune.\nPer tutti questi motivi in occasione del primo anniversario della guerra in Ucraina noi vogliamo sottrarci alla retorica bellicista ed esigiamo che questo diventi un appuntamento di lotta per la pace\, non solo in Ucraina ma ovunque nel mondo.\nDobbiamo dire con forza un NO alla GUERRA senza se e senza ma\, e affermare un punto di vista di solidarietà internazionale verso tutte le popolazioni che pagano i costi della guerra. Vogliamo sostituire la logica della guerra con linguaggi e pratiche di pace.\nPer questo ci ritroveremo in presidio Sabato 25 Febbraio dalle ore 17.30 in Piazza XX Settembre\ncon i seguenti contenuti:\n– Immediato cessate il fuoco in tutti gli scenari di guerra\, a partire dall’immediato ritiro delle truppe russe dal territorio Ucraino\n– Stop all’invio delle armi da parte del governo italiano in ogni contesto di guerra.\n– Disarmo nucleare.\n– Contro l’aumento delle spese militari per l’aumento delle spese sociali.\n– Per una tutela ambientale contrapposta alla violenza militarista sui nostri territori.\n– Ritiro di tutte le missioni militari italiane all’estero.\n– Condanna di entrambi i militarismi in campo\, sia quello della Russia che quello della NATO.\n– Diffusione di una cultura e pratiche di Pace.\n– Solidarietà attiva alle popolazioni di tutti i paesi colpiti dalla guerra e sospensione delle sanzioni che colpiscono le popolazioni civili.\n– Sostegno ai disertori\, oppositori politici e obiettori di coscienza sia in Russia che in Ucraina.\n– Totale opposizione al progetto della costruzione di una nuova base militare a Coltano o altrove.\n– Demilitarizzazione e riconversione civile della base di Camp Darby\n\nPer adesione contattare toscana@unponteper.it\n\nCircolo Anarchico di Vicolo del Tidi\nComitato toscano- Un Ponte Per\nConfederazione Cobas\nCUB di Pisa\nExploit\nFridays for Future Pisa\nGreenpeace\nIl Chicco di Senape- Bottega del Mondo\nLegambiente Pisa\nMovimento NO Base né a Coltano né altrove\nMovimento Shalom Pisa\nNon Una Di Meno Pisa\nRifondazione Comunista Federazione di Pisa\nUna città in Comune
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SUMMARY:Pordenone: resistenza curda tra Turchia\, Siria e Iran+SOS terremoto
DESCRIPTION:25 Febbraio 2023\ndalle 18\nC/o Circolo Libertario M. Zapata Biblioteca M. Cancian\nVia Ungaresca 3/B Pordenone\n\nLa rivoluzione dimenticata:\nla resistenza curda tra Turchia\, Siria e Iran.\nNe parliamo con\n– Yilmaz Orkan\nresponsabile di UIKI-ONLUS\n20.30 segue BENEFIT – Cena Sociale*\ndi SOStegno alla popolazione colpita dal terremoto / Mezzaluna Rossa Kurdistan\nAd aprile del 2022\, lo stato turco ha avviato una nuova campagna militare estesa nel Kurdistan meridionale (regioni di Metina\, Zap e Avashin). Ci sono tutt’ora pesanti battaglie\, con le forze della guerriglia curda che resistono ferocemente a questa ennesima invasione. Questi attacchi su larga scala prendono di mira non solo le forze della guerriglia curda\, ma anche le conquiste del popolo curdo\, con l’obiettivo di occupare il Kurdistan meridionale.\nLa risposta a questi attacchi a livello internazionale è stata silenziata. Grazie a questa omertà istitiuzionale e mediatica a livello globale\, il regime turco ha messo in atto il suo piano per occupare tutto il Rojava (la regione del nord e dell’est della Siria) insieme al sud del Kurdistan.\nEppure sia in Iran che in Siria nelle rivolte che imperversano contro i regimi al potere anche curd* partecipano attivamente per una liberazione definitiva dal giogo dell’oppressione teocratica e autoritaria. Cosa sta succendendo in queste terre? A che punto è il confederalismo democratico? Cosa possiamo fare noi?\n*Gradita la prenotazione via SMS o WhatsApp a 333.4866588 (o tramite la nostra pagina)\nI soldi della serata saranno devoluti a\nMezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus (Banca Etica)\nCodice IBAN: IT53R0501802800000016990236\nCodice BIC: CCRTIT2T84A\nTRAMITE PAYPAL: www.shorturl.at/hKM89
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