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SUMMARY:Roma:  sit-in contro il rinnovo del memorandum Italia Libia
DESCRIPTION:Saremo in piazza a Roma\, al Foro Traiano\, con un sit-in contro il rinnovo del memorandum Italia-Libia. \nSi tratta del memorandum che consente il finanziamento e l’addestramento della Guardia Costiera libica per intercettare i migranti diretti verso le coste europee. I migranti intercettati vengono poi rinchiusi nei Lager libici dove subiscono torture\, estorsioni\, stupri\, riduzione in schiavitù ed omicidi. \nInsieme a Black Lives Matter Roma e alla Rete Antirazzista vogliamo denunciare le responsabilità di tutti i governi che hanno sempre confermato questo memorandum e istituzionalizzato una strategia razzista\, criminale\, neocoloniale e di devastazione ambientale. \nDurante il presidio ci saranno diverse testimonianze sia di chi è riuscito a fuggire dai Lager libici\, sia di altre realtà in lotta contro il genocidio dei propri territori. \nVogliamo anche rivendicare la concessione dell’asilo politico a tutti i disertori di tutte le guerre\, a partire dal conflitto russo-ucraino. \n Invitiamo tuttə a partecipare! \nSabato 15 ottobre dalle ore 14:00 alle ore 17:00 al Foro Traiano (all’incrocio tra Via dei Fori Imperiali e Piazza Venezia) \nGruppo Anarchico “Mikhail Bakunin” –  FAI Roma e Lazio
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SUMMARY:Palermo: Basta guerra! Basta caro bollette!
DESCRIPTION:GUERRA\, CARO BOLLETTE\, DISOCCUPAZIONE\nÈ ORA DI LOTTARE!\nI mesi appena trascorsi e quelli che ci prepariamo ad attraversare sono stati e saranno decisivi\, in una fase storica di crisi strutturale che spinge sempre più milioni di proletari verso la disoccupazione e l’impoverimento.\nStiamo assistendo al prosieguo di una guerra\, che dura ormai da oltre sette mesi\, di cui Ucraina è l’insanguinato campo di battaglia tra il tentativo degli Stati Uniti di mantenere la propria presa egemonica sul mondo e la volontà della Russia di rivendicare la costruzione di un mondo multipolare. L’Europa è direttamente coinvolta: i governi hanno rinnovato la loro fedeltà al patto atlantico e garantito il proprio supporto agli Stati Uniti\, che dietro la retorica della difesa del popolo ucraino dall’aggressione russa tentano di nascondere il ruolo attivo che hanno avuto nel provocare e alimentare questa guerra.\nIl governo italiano di Mario Draghi non è stato da meno\, decidendo di raddoppiare le spese militari dei prossimi anni\, portandole a ben 38 miliardi entro il 2028. La partecipazione attiva a questo\, come ad altri conflitti è garantita anche dalla presenza di basi militari di proprietà degli Stati Uniti e della Nato\, tra cui quella di Sigonella e il Muos di Niscemi\, che sta anche devastando un’intera riserva naturale e provocando malattie ed emigrazione nella zona della Sicilia coinvolta.\nE mentre si continua a inviare armi\, lo Stato italiano si impegna anche a radicare sempre più la cultura della guerra. Un esempio di ciò è la cerimonia dell’alzabandiera svolta dentro la scuola primaria L.Capuana di Palermo (e in altre 30 scuole italiane) a cui hanno assistito gli alunni con i loro insegnanti\, alla presenza dei militari delle varie Forze Armate al canto dell’Inno nazionale.\nUna iniziativa che fa seguito al protocollo d’intesa siglato tra l’esercito italiano e l’Ufficio Scolastico Regionale per far svolgere agli studenti siciliani l’alternanza scuola-lavoro all’interno delle caserme\, sotto gli ordini dei militari. Il protocollo ha l’obiettivo esplicito di ampliare i valori della guerra\, che oggi più che mai necessitano di essere ripudiati. Ma il protocollo mira anche a “rafforzare la correlazione fra il sistema educativo e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e naturalistico del territorio”. Una scelta tragicomica in Sicilia\, che paga a caro prezzo la sottrazione di interi pezzi di terra perché soggetti a servitù militari.\nLa scuola-caserma non è la scuola che vogliamo\, il PCTO non rispecchia né la nostra idea di scuola né di lavoro. L’alternanza scuola-lavoro di per sé è inaccettabile: rende studenti minorenni manodopera gratuita al servizio delle aziende – nelle quali muoiono anche\, come dimostrato dai tre ragazzi morti quest’anno durante gli stage – serve a formare gli studenti alla precarietà\, a convivere con ritmi insostenibili\, lavorando diverse ore al giorno senza tutela. Il PCTO è il primo approccio con il mondo del lavoro. Un mondo del lavoro che produce precarietà\, sfruttamento\, lavoratori poveri\, inquinamento\, devastazione delle nostre terre.\nAll’aumento delle spese militari corrisponde una diminuzione marcata della spesa sociale. Oltre l’80% delle tasse che incassa lo Stato italiano provengono da lavoratori e pensionati. Quei soldi finiscono nelle casse di banche\, istituti finanziari e imprese\, non esiste alcuna redistribuzione né alcun ritorno sociale in termini di servizi.\nAd aggravare la situazione contribuisce l’aumento dell’inflazione e quindi dei carburanti\, delle bollette\, dei prezzi dei beni di prima necessità ormai in crescita costante da anni: la guerra rappresenta al massimo un punto di caduta piuttosto che la causa.\nSiamo dentro una crisi profonda\, che oggi sta assumendo anche il volto della crisi climatica ed energetica\, i cui costi vengono scaricati come sempre sulle classi proletarie. Mentre il prezzo delle bollette vola alle stelle\, aumentato del 162% nell’ultimo anno e del 60% a partire dal primo ottobre\, le multinazionali dell’energia come Eni\, Enel o Edison aumentano i loro profitti.\nDi fronte a questo\, lo scenario politico che si prospetta non è per nulla rassicurate: il governo Meloni che si formerà nelle prossime settimane porterà avanti con ancora più forza le politiche liberiste sostenute da tutti i governi\, sia di destra che di sinistra\, alle quali abbiamo assistito in questi anni e che ci hanno condotti nella catastrofe che stiamo vivendo.\nL’introduzione della flax tax porterebbe a far pagare le stesse tasse a chi guadagna migliaia di euro al mese e a chi alla fine del mese non riesce neanche ad arrivarci.\nPer di più\, la generalizzata diminuzione delle tasse sarebbe finanziata dal taglio della spesa pubblica\, che assesterebbe l’ennesimo\, devastante colpo alla scuola e alla sanità pubblica\, in favore dei privati e di chi può permettersi di pagarli.\nL’abolizione del reddito di cittadinanza spingerebbe al di sotto della soglia di povertà assoluta milioni di persone che ne necessitano per riuscire ad avere un pezzo di pane sulla tavola: soltanto a Palermo sono circa 65 mila le famiglie che ne beneficiano.\nLa fase che dobbiamo attraversare è decisiva: non possiamo accettare ulteriori attacchi al walfare\, mentre le bollette arrivano alle stelle e la disoccupazione dilaga.\nCostruire opposizione sociale nelle scuole\, nelle università\, nei luoghi di lavoro\, nei quartieri\, nelle piazze è necessario\, oggi più che mai. Il 15 ottobre scendiamo in piazza a Palermo contro la guerra\, contro l’invio di armi\, contro questo modello di scuola e di lavoro\, contro il caro bollette\, per difendere il reddito di cittadinanza\, pretendere il diritto al reddito universale e il diritto a una vita degna!\n\nConcentramento\, ore 17\, piazza Verdi – Palermo\n\nAssemblea NoGuerra Palermo; Laboratorio Andrea Ballarò; Potere al popolo Palermo; Cobas Palermo; SLAI COBAS per il sindacato di classe;\nMovimento femminista proletario rivoluzionario; Comitato di Base No Muos Palermo; Laboratorio Studentesco Autonomo; Studenti Palermitani;\nLaboratorio Sociale Malaspina; Il Partito Comunista dei Lavoratori – Palermo; Cub Palermo; Si Cobas Palermo; Unione popolare\nPer info e adesioni scrivete alla pagina dell’Assemblea contro la guerr
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SUMMARY:Monfalcone: Presentazione "La linea dell'orizzonte"
DESCRIPTION:Per Ottobre libertario sabato 15 ottobre alle ore 18 in via Sant’Ambrogio a Monfalcone (dietro al campanile) presentazione della “ethnographic novel” La linea dell’orizzonte insieme a Francesco Della Puppa\nUna storia a fumetti di bengalesi-italiani tra il golfo del Bengala\, il nord est d’Italia e la Gran Bretagna che ci parla delle dinamiche migratorie della comunità bangladese spiegate con l’immediatezza del fumetto\nDa una ricerca sociologica di Francesco Della Puppa\, con la sceneggiature di Francesco Matteuzzi e Francesco Della Puppa\, disegnata da Francesco Saresin \nIn caso di maltempo l’iniziativa si terrà presso il Caffè Esperanto di via terenziana\, 22 a Monfalcone \nFrancesco Della Puppa è ricercatore e docente di sociologia presso il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia\, membro del Master su Migrazioni e Trasformazioni Sociali presso la medesima università. Si interessa di migrazioni internazionali e asilo\, famiglia immigrata e ricongiungimento familiare\, genere e migrazioni\, immigrazione e sindacato\, lavoro\, cittadinanza
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SUMMARY:Trieste: La rivoluzione ecologica\, il pensiero libertario di Murray Bookchin + buffet e mostra manifesti
DESCRIPTION:Se non faremo l’impossibile\nci troveremo di fronte l’impensabile!\nLA RIVOLUZIONE ECOLOGICA\nIl pensiero libertario di Murray Bookchin\nPer Murray Bookchin l’unica soluzione possibile al disastro ecologico è la trasformazione radicale della società contemporanea in senso libertario\, eliminando il dominio di un essere umano sull’altro e cancellando il principio stesso della dominazione. La questione ecologica è quindi inscindibile dalla questione sociale.\nQuesto libro illustra in modo chiaro\, attraverso una disamina articolata delle tesi più importanti propugnate dal pensatore nordamericano\, tutti gli elementi propositivi dell’ecologia sociale\, a cominciare dalla democrazia diretta fino al confederalismo democratico che ha fortemente influenzato il processo rivoluzionario nella regione curda del Rojava.\ndi Selva Varengo Ed.Zero in Condotta\nSelva Varengo (1981)\, dottore di ricerca all’Università degli Studi di Milano. Studiosa del pensiero politico contemporaneo\, si occupa principalmente di anarchismo\, ecologismo e questioni di genere. Ha pubblicato diversi saggi e il volume Pagine anarchiche. Pëtr Kropotkin e il mensile “Freedom”.\nDalle 18.30 cibo&beveraggi per autofinanziamento\nAlle 19 visita guidata alla mostra in chiusura di manifesti anarchici triestini dal 1946 ad oggi\nh.20.30 presentazione del libro\nvia del Bosco 52a\nGruppo Anarchico Germinal – germinalts.noblogs.org
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