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SUMMARY:Bologna: due giorni sul Rojava
DESCRIPTION:DUE GIORNI SUL ROJAVA AL CIRCOLO BERNERI \nQuella del Rojava è una rivoluzione che\, da dieci anni a questa parte\, sta dando spunti di riflessione teorici e pratici a chiunque sogni e si impegni per una rivoluzione che coinvolga non solo i rapporti di potere della nostra società\, ma anche i rapporti tra gli stessi individui in lotta. Alla sua base non si trova solo la lotta alle logiche capitaliste: femminismo\, ecologia\, democrazia diretta\, autogestione e l’abbandono dell’idea di Stato-nazione sono i principi cardine delle forze rivoluzionarie che nel nord-est della Siria stanno continuando a costruire un nuovo tipo di società\, egualitaria e con saldi principi libertari. Negli anni\, centinaia di compagne e compagni dal resto del mondo hanno voluto dare il loro personale contributo alla causa del confederalismo democratico per mezzo di articoli\, reportage\, partecipazione a progetti sociali\, ma anche imbracciando le armi nelle YPG (Unità di Protezione Popolare) e nelle YPJ (Unità di Protezione delle Donne). Qui in Italia ricordiamo Lorenzo Orsetti\, che\, partendo da Firenze\, nel 2017 si è unito alle compagne e ai compagni in lotta contro l’ISIS\, cadendo martire a Baghuz nel 2019. Ciò che lui e tutte le persone\, uomini e donne\, cadute costruendo la possibilità di un mondo migliore ci lasciano\, è la prospettiva di costruire quel tipo di società anche qui. Questo si rende ancora più necessario ora che il dittatore Erdogan\, presidente della Turchia\, è tornato ad intensificare gli attacchi contro il Kurdistan. \nVENERDI’ 23 – dalle ore 18:\nIncontro con Alessandro Orsetti\, padre di Lorenzo “Tekoşer” Orsetti\, combattente anarchico e internazionalista caduto in Siria\n– A seguire visione del docufilm di Dario Salvetti “Tekoşer. Il partigiano Orso”\n– Cena e momento conviviale \nSABATO 24 – dalle ore 16:\nIncontri di approfondimento sulle comunità e il conflitto in Rojava. Interverranno:\n– Federico Venturini: ricercatore presso l’Università di Udine\, esperto di ecologia sociale e processi partecipativi. Illustrerà la storia recente del Kurdistan\, soffermandosi soprattutto sulla figura di Abdullah Öcalan ed il suo pensiero politico\n– Norma Santi: artista visuale\, attivista libertaria\, studiosa di anarchismo sociale\, ecologia e tematiche di genere. Partecipa al movimento di solidarietà al Rojava dal 2012. Presenterà il libro “La Sfida Anarchica Nel Rojava”\n– Sarà presente un combattente internazionalista delle YPG\, che riporterà la sua esperienza personale nella rivoluzione del Rojava\n– Yilmaz Orkan: responsabile di UikiOnlus\, Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia. Discuterà della Questione Kurda\, dei suoi sviluppi e delle informazioni ultime  dal territorio.\nA seguire cena e momento conviviale \nCircolo Anarchico Berneri\, porta santo stefano 1
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SUMMARY:Roma: razza partigiana
DESCRIPTION:La Resistenza romana durante l’occupazione tedesca della città durò formalmente nove lunghi mesi\, cioè viene inserita in quel periodo che va dall’8 settembre 1943 (dalla mancata difesa da parte del Regio Esercito e la seguente battaglia di Porta San Paolo\, del 10 settembre) al 4 giugno 1944 (giorno dell’occupazione alleata). La lotta partigiana\, ovviamente\, era attiva da molto prima e i resistenti sono sorti spontaneamente da ogni ceto sociale. Una delle caratteristiche fu sicuramente la partecipazione attiva non solo nelle forze legate al Comitato di Liberazione Nazionale ma anche\, e forse soprattutto\, di un arcipelago di organizzazioni che hanno contribuito\, sia politicamente che militarmente\, a contrastare l’occupazione tedesca e il rigurgito fascista: si organizzavano\, cospiravano\, sfidavano rastrellamenti e coprifuoco\, reagivano all’orrore dei massacri\, affrontavano l’occupante senza paura delle rappresaglie e delle torture\, combattevano e morivano da eroi. Persino l’assassino Herbert Kappler pronunciò un involontario e stupito elogio ai partigiani romani: «Non aprono bocca\, vanno a morire senza aver detto nulla».\nSu tutto il territorio romano la sete di sangue dei nazi-fascisti era insaziabile: tra le mura dei Forti\, alle cave (come quelle Ardeatine) e persino sui bordi delle strade (come sulla Cassia) si susseguivano fucilazioni; a via Tasso\, a Regina Coeli\, alla Pensione Jaccarino\, furono ammassate e torturate persone di ogni estrazione sociale e politica\, alcune tutt’ora dimenticate o ricordate con nomi errati o ad altre organizzazioni\, come avvenuto per gli anarchici fucilati a Forte Bravetta e alle Fosse Ardeatine.\nIn questo quadro di generose passioni\, di slanci spontanei\, di sofferenze sopportate con orgoglio\, di lotte consapevoli\, di scioperi temerari\, di ritrovato entusiasmo per una libertà dura da conquistare vogliamo ricordare\, a 99 anni dalla sua nascita\, Giorgio Marincola\, il partigiano di origine somala del Partito d’Azione di via Salaria (a Roma) che fu protagonista anche nella lotta armata clandestina romana; fu uno tra gli ultimi internati del campo di via Resia (lager di Bolzano) e venne ucciso a Stramentizzo nell’ultima strage nazista.\nMarincola è un partigiano emblematico che racchiude in se una serie di riflessioni aperte\, sia sul senso della resistenza reale\, concreta\, ai sovranismi autoritari\, sinonimo di violenza e di morte come quello delle dittature fasciste\, sia\, in quanto discriminato dal colore della pelle\, anche sui mondi di oggi\, legati alla nuova immigrazione\, alla diversità\, alle difficoltà dell’integrazione. Insomma\, Marincola come figura in grado di raccogliere e specchiare tutte le contraddizioni delle istituzioni autoritarie di ieri di oggi.\n\nCon lui\, il 23 settembre 2022\,\nnella nostra sede storica di via Vettor Fausto 3 frequentata da partigiani\, a Garbatella (Roma)\,\ninsieme al prof. Antar Marincola\, nipote di Giorgio\, e al dott. Lorenzo Teodonio\, autore di diversi libri sulla lotta partigiana\ndalle ore 20\nvogliamo ricordare anche Mario Fiorentini\, uno degli ultimi gappisti recentemente scomparso e tutt* compà che hanno lottato per la libertà e l’emancipazione sociale.\n\nGruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma&Lazio\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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