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SUMMARY:Torino: presidio antimilitarista contro la guerra e chi la arma
DESCRIPTION:presidio antimilitarista contro la guerra e chi la arma\ndalle 10\,30\na Porta Palazzo – zona banchi delle scarpe \nSabato 2 aprile\nmanifestazione\nContro tutte le guerre e chi le arma\nRitiro delle truppe italiane all’estero\nChiusura e riconversione dell’industria bellica\nBasta spese militari!\nAbbattiamo le frontiere!\nSolidarietà ed accoglienza ai profughi di tutte le guerre\nore 14\,30 piazza affari – Milano \nSabato 9 aprile\nore 15\nManifestazione antimilitarista a Torino \nper contattare Assemblea Antimilitarista Torino\nantimilitarista.to@gmail.com\nriunioni mercoledì alle 21 in corso Palermo 46 \nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:Firenze: spezzone anarchico al corteo "Insorgiamo"
DESCRIPTION:Per una presenza anarchica alla manifestazione del 26 marzo a Firenze\nH 14.30 p. Vittorio Veneto \nNessun sussidio ai capitalisti\, nessuna fiducia nelle istituzioni – più reddito meno tempo di lavoro per tutt*! \nLa lunga lotta degli operai della GKN\, sostenuti della popolazione locale\, ha dimostrato la forza reale che l’azione diretta degli sfruttati può mettere in campo contro la violenza del capitalismo “sfrutta\, mordi e fuggi”. Quel capitalismo che sta mettendo in crisi migliaia di operai* e precar*\, con le tante vertenze occupazionali aperte nel nostro paese.\nPurtroppo la vertenza GKN\, nonostante il grande tessuto di solidarietà che ha avuto attorno\, non è riuscita a rompere del tutto la pratica di una difesa operaia fatta fabbrica per fabbrica. \nL’accordo sindacale che ne è venuto fuori salva per il momento i posti di lavoro  – e non è cosa da poco! – ma permette alla vecchia proprietà di andare a sfruttare altrove\, lasciando alle casse pubbliche il compito di traghettare i lavoratori verso un futuro che non può esser dato per scontato.\nLe cose forse non potevano andar meglio di così in mancanza di un percorso chiaro di indipendenza e autorganizzazione complessiva del movimento operaio italiano. \nUn percorso che lo sciopero generale dell’11 ottobre – promosso da tutto il sindacalismo alternativo e di base  – ha cominciato ad indicare\, ma che va ancora largamente costruito.\nAd un padronato sempre più teso a massimizzare lo sfruttamento del lavoro operaio\, ma anche teso a depredare le risorse pubbliche senza le quali non riuscirebbe a vivere\, bisogna opporre una piattaforma composta da obbiettivi unificanti\, come:\n– la riduzione del tempo di lavoro e la riduzione dell’età pensionabile per dividere il lavoro esistente tra occupat* e disoccupat*;\n– un reddito garantito a tutti\, per spostare risorse dai sussidi alle imprese\, vero assistenzialismo per ricchi\, verso il benessere delle classi sfruttate.\nPer fare questo è necessario sviluppare realmente il percorso di unità\, di organizzazione e di lotta\, fuori dalle burocrazie sindacali di Cgil\, Cisl e Uil\, avviato con lo sciopero generale dell’11 ottobre.\nCome anarchiche e anarchici federati della Toscana intendiamo essere protagonisti\, con il nostro contributo fattivo e di idee a questo percorso\, difficile ma necessario. \nFederazione Anarchica Italiana\nGruppi e individualità della Toscana \n  \n\nMANIFESTAZIONE NAZIONALE GKN \nFIRENZE 26 MARZO ORE 14\,30 concentramento piazza  Vittorio Veneto – lato Parco delle Cascine – FIRENZE \nCari compagni e compagne della Federazione Anarchica Italiana e non \,  \ncon questa facciamo un appello alla partecipazione numerosa degli anarchici toscani alla manifestazione nazionale che si terrà a Firenze organizzata dai lavoratori della GKN\, sabato 26 marzo 2022. Manifestazione organizzata dai lavoratori per chiamare alla mobilitazione tutte le realtà di lotta del territorio nazionale che in questi mesi si sono coagulate intorno a questi lavoratori e alla loro lotta che ha cambiato i rapporti di forza tra le organizzazioni sindacali\, i sindacati di base\, gli studenti\, i disoccupati\, le camere del lavoro\, l’associazionismo .  \nIn questo cambiamento ci siamo anche noi. Tentativo di riprenderci le piazze con i lavoratori che hanno fino ad oggi condiviso e contribuito alla lotta della GKN e delle centinaia di fabbriche colpite dai provvedimenti di licenziamento fatti dai padroni locali e multinazionali e che stanno sperimentando una nuova forma di organizzazione che sappia raccogliere il dissenso attivo e le diverse esigenze di lotta. \nCome non esserci\, in quanto anarchici? Come non manifestare con chi si batte per la giustizia sociale e climatica\, con chi lotta per i nuovi diritti sociali e civili\, con chi riafferma i valori dell’antifascismo e della Resistenza\, con chi rifiuta la guerra degli stati\, le disuguaglianze e il razzismo? \nCome non esserci? Come non legarci a questi lavoratori che hanno da mesi impersonato una battaglia autogestionaria e incisiva? Di lotta di classe oggi unica\, non solo nello sviluppo progressivo di un movimento autogestito dai lavoratori\, cresciuto dal basso\, che ha posto domande utili anche a noi anarchici\, per capire anche la nostra direzione verso la quale ogni obiettivo di lotta va posto\, per meglio attrezzarci sia nelle battaglie odierne che in quelle future. \nLa lotta della GKN ha aperto nuovi spazi di confronti e affinità che anche i nuovi movimenti sociali esprimono\, come i nuovi movimenti ambientali e studenteschi\, femministi e del sindacalismo di base che lottano per nuovi spazi di vita su questo terreno riconducibile ad una concezione autogestionaria sociale\, cercando una saldatura tra figure e organizzazioni diverse del processo organizzativo per la costruzione di un fronte unico di lotta.  \nQuesto non vuole assolutamente negare né tantomeno sottovalutare l’importanza di una presenza anarchica all’interno del processo antagonista e di opposizione sociale\, ma si vuole porre in evidenza la necessità di una diversa attrezzatura per far fronte alle profonde modifiche di carattere strategico\, della nostra presenza organizzativa in quanto anarchici. \nOra con questa manifestazione è venuto il momento di convergere e andare avanti assieme\, per ribadire con la nostra presenza che gli anarchici ci sono e ci saranno sempre nella lotta e nel cammino per una società diversa più giusta e libertaria. \nTUTTI GLI ANARCHICI A FIRENZE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI LAVORATORI GKN !!! \nFEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA – F.A.I. Empoli – Castelfiorentino
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SUMMARY:Milano: "Gli spari a Est sono anche per noi. Kazakistan\, Russia. Guerre\, rivolte\, repressione" 
DESCRIPTION:“Gli spari a Est sono anche per noi. Kazakistan\, Russia. Guerre\, rivolte\, repressione” che si terrà sabato 26 marzo dalle 15.30\, in presenza in via Conchetta 18 a Milano\, e online sulla piattaforma Jitsi Meet (poco prima forniremo il link a chi ce lo avrà richiesto. Su computer non occorre scaricare alcun programma\, dovete solo autorizzare il browser a gestire il vostro microfono e la vostra webcam. Per il cellulare dovete scaricare l’app per Android o iOS.  https://jitsimeet.it/)\n\n \nAltre iniziative sono in preparazione.\n\n\n\nPer partecipare on line all’iniziativa “Gli spari a Est sono anche per noi” \nscrivete a: centrodocumentazionecontrolaguerra@inventati.org\nvi invieremo il link e i riferimenti per partecipare \n\n \n\n \n \n\nCentro di documentazione contro la guerra\ninformazioni\, materiali e analisi per opporsi alla barbarie del capitalismo decadente\, contro \nil terrorismo di stato occidentale e russo\, contro il terrorismo del cosiddetto “islamismo radicale”
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SUMMARY:Alessandria :presidio contro guerra\, fabbriche d'armi e missioni militari all'estero
DESCRIPTION:in Piazzetta della Lega ore 17\,00\nCONTRO GUERRA\, FABBRICHE D’ARMI E\nMISSIONI MILITARI ITALIANE ALL’ESTERO\n“È LA SOMMA CHE FA IL TOTALE!” \nUn tetro teatro di guerra incombe nuovamente sull’Europa e nel mondo intero.\nDi fronte al conflitto in corso in Ucraina\, che vede attualmente la Federazione Russa in fase d’attacco\, riaffermiamo il nostro totale rifiuto degli imperialismi degli Stati e delle coalizioni contendenti\, NATO e OTSC.\nLe guerre sono il risultato degli affari economici e di potere\, per questo non ci uniamo al coro di quelli che si dicono stupiti difronte ad un evento che in realtà era facilmente prevedibile già nel 1999 all’indomani dei bombardamenti sulla Serbia da parte degli aerei Nato\, dei quali era parte la squadriglia italiana inviata dal governo D’Alema .\nLa politica d’espansione ad Est degli Stati Uniti inevitabilmente avrebbe avuto\, prima o poi\, dei contraccolpi.\nL’inserimento\, a forza di bombe\, nello scenario di una Yugoslavia in decomposizione\, con la militarizzazione del Kosovo\, (le truppe italiane sono ancora lì) evidenziava l’inizio di una politica di avvicinamento militare a quello che rimaneva dell’ex Unione Sovietica approfittando della profonda crisi in cui versava dopo il suo scioglimento e il “libera tutti” alle varie repubbliche federative dal Baltico\, all’Ucraina\, alla Bielorussia\, a quelle asiatiche e caucasiche.\nQuesta recente escalation bellica in Ucraina non è una casualità\, si presenta con le stesse modalità e gli stessi scopi di sempre\, quelli delle guerre di conquista ! É la conseguenza naturale della competizione per la spartizione del globo nell’esclusivo interesse di monopoli e grandi aziende.\nGli stati che gestiscono la politica e l’economia del mondo\, preparano la guerra\, come uno strumento di espansione e di accaparramento di risorse e mercati.\nL’attacco Russo all’Ucraina è l’ultimo atto di una guerra imperialista!\nLe conseguenze di questo conflitto ci spaventano\n• perché chi è avido di conquista è da sempre accecato dal potere e poco incline a vedere il pericolo che può causare al mondo intero.\n• Perché investono SUBITO E DIRETTAMENTE anche noi\, operai\, studenti\, pensionati\, che stiamo già subendo una serie di rincari pesanti rispetto ai beni di prima necessità\, che rischiano di aumentare ulteriormente a causa delle sanzioni dell’UE alla Russia\, specie in campo energetico.\n• I soldi stanziati dal governo italiano per la guerra in Ucraina (i primi 170 milioni qualche giorno fa) sono fondi sottratti alla spesa sociale che si aggiungono ai 70 milioni al giorno di spese militari.\n• Inoltre\, la guerra diventa un’occasione per prorogare lo stato d’emergenza e limitare ulteriormente il diritto al dissenso e alla protesta. Non dobbiamo cadere nel tranello della propaganda martellante che maschera la tendenza alla guerra degli imperialismi degli stati. Propaganda che\, soffiando su rigurgiti nazionalisti\, aizza a parteggiare per la guerra e alimenta il razzismo contro i/le migranti. La guerra che oggi si sta combattendo altro non è che un affare goloso per i ricchi signori della morte: dalle aziende produttrici di armi come la Leonardo\, la BAE Systems\, la Northrop Grumman Corporation\, ai monopoli del petrolio e dell’energia\, come Shell\, Total\, Gazprom ed Eni. Inoltre\, è un’occasione ghiotta per gli Stati per aumentare le spese militari già in costante crescita a discapito delle spese sociali.\nLa nostra solidarietà va a tutti i popoli del mondo vittime delle guerre e delle aggressioni di tutti gli imperialismi. Non va certo ai governi imperialisti della Russia\, dei paesi della Nato\, dell’Unione europea o dell’Ucraina.\nRichiediamo una degna accoglienza senza discriminazioni di chi fugge dalle guerre mentre la fortezza Europa chiude i confini da anni nella rotta balcanica e la Polonia fa congelare donne\, uomini e bambini al confine con la Bielorussia.Detto questo possiamo parafrasando il grande Totò dire che “è la somma che fa il totale” questa è la somma dei generali e dei capi di stato\, noi proponiamo i nostri numeri le nostre risposte manifestando contro l’invio di armi e militari\, contro la presenza militare Italiana nel mondo\, contro l’Eni\, contro le fabbriche d’armi\, contro le basi NATO. Sono tutte lotte che possiamo fare senza allontanarci tanto da casa\, questo lo dobbiamo ai disertori Russi e bielorussi che subiscono la repressione\, lo dobbiamo a chi manifesta contro la guerra in Ucraina\, in Russia e in Bielorussia\, lo dobbiamo a chi è in piazza contro la NATO\, in Sicilia\, in Sardegna\, in Friuli e ovunque. \n2 APRILE MILANO\nore 14\,30 MANIFESTAZIONE\, ritrovo in Piazza Affari\nCONTRO LE POLITICHE GUERRAFONDAIE DELL’ENI\nE CONTRO TUTTE LE GUERRE.
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SUMMARY:Monfalcone: Inaugurazione mostra fotografica"E questa volta? Ce l’avrà fatta?"
DESCRIPTION:Sabato 26 alle ore 17 presso il Caffé Esperanto in via terenziana 22\nInaugurazione mostra fotografica di Mara Fella: “E questa volta? Ce l’avrà fatta?”\nE’ la domanda che più frequentemente ci si pone quando si entra nell’ottica del Game – quando si capisce come funziona\, quali sono i rischi e quanti gli abusi subiti – ma soprattutto è la domanda che ci si pone quando quel racconto proviene da una persona che improvvisamente ha un nome proprio\, una voce che si impara a riconoscere ed uno sguardo che nonostante tutto sa sorridere.\nEmozioni di rabbia e vergogna si alternano: nessuno dovrebbe vivere così\, sospeso tra il fango e l’incertezza; è difficile evitare che il volto si contragga\, non sentire sulle spalle il peso di un’indefinita responsabilità e la necessità di dimostrarsi solidali prevarica ogni cosa. Ma è proprio in quel preciso momento che avviene qualcosa di straordinario: il regalo di un sorriso che invita a non restare sopraffatti ma piuttosto a continuare a battersi contro l’ingiustizia dei respingimenti.\nLe foto presentate sono state scattate nel mese di febbraio nelle jungle e negli squat nelle campagne intorno a Bihac\, nella Bosnia settentrionale a pochi km dal confine con la Croazia\, teatro dei più duri e crudeli pushback effettuati dalla polizia e dall’autorità di frontiera.\nLa mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura del Caffè Esperanto e durante le iniziative qui organizzate.
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SUMMARY:Pordenone: presentazione di "AGITE VOI STESSI. Scritti scelti rari e inediti"
DESCRIPTION:presso la sede del Circolo Libertario “Emiliano Zapata”via Ungaresca\, 3/B – Pordenone\nIncontro con\n>> Francesco Codello*\nche per i tipi della Baronata\nha curato l’antologia su Pëtr Kropotkin\n“AGITE VOI STESSI. Scritti scelti rari e inediti”\nIn un’epoca in cui regna trionfante il capitalismo delle multinazionali\, creando condizioni di terrore\, devastazione sociale\, sempre più diseguaglianza economica e gravi crisi ecologiche\, la visione di Kropotkin\, i suoi concetti politici\, soprattutto operativi\, assumono notevole rilevanza. Ai sostenitori del cosiddetto «Green New Deal»\, Kropotkin avrebbe sottolineato come lo stato capitalista non può essere la soluzione alla crisi ecologica dato che ne costituisce la causa. Come sostenne tempo fa l’ecologista sociale Murray Bookchin\, il capitalismo in relazione simbiotica con lo stato depreda la terra alla costante ricerca di profitto ed è quindi la principale causa della «crisi moderna».\n———————-\n*Francesco Codello\, Membro dell’European Democratic Education Community\, fondatore della «Rete dell’Educazione Libertaria»\, già redattore delle riviste «Volontà»\, «Libertaria» e ora della casa editrice «Elèuthera»\, autore tra gli altri di Educazione e anarchismo (1995)\, La Buona educazione (2005)\, Vaso creta o fiore? (2005)\, Liberi di imparare\, (con Irene Stella\, 2011)\, Né obbedire né comandare\, lessico libertario (2009) e ha curato la raccolta di saggi di Colin Ward dal titolo «L’educazione incidentale» (2018)\, un’antologia degli scritti libertari di Lev Tolstoj dal titolo «Il rifiuto di obbedire» (2019).
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SUMMARY:Roma: Contro la guerra per la diserzione. Film+assemblea
DESCRIPTION:Sabato 26 Marzo – dalle ore 19:00 – presso lo Spazio Anarchico “Vettor Fausto” a Via Vettor Fausto 3 (entrare nel portone e scendere le scale) metro B – Roma Garbatella proietteremo il film “Kukushka – disertare non è reato” di Aleksandr Rogozkin. \nSeguirà un’assemblea/dibattito aperto per affrontare i temi della guerra tra gli Stati\, delle violenze ad essa collegate e delle varie forme di discriminazione che si verificano in ogni parte del mondo.\n \nSarà un’occasione per confrontarsi e stare insieme. \nCi vediamo sabato!\nGruppo Anarchico “M. Bakunin” – FAI Roma e Lazio
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