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SUMMARY:4-7 novembre: Boicottiamo le forze armate!
DESCRIPTION:In tanti territori sia il 4 novembre che nei giorni successivi vi saranno varie iniziative promosse da varie realtà. Le iniziative sono la prima tappa della campagna antimilitarista lanciata dall’assemblea di Milano del 9 ottobre scorso e che vedrà come seconda tappa il corteo a Torino del 20 novembre. \n4 NOVEMBRE \nTORINO \nFesta degli assassini\nPresidio contro le cerimonie militariste e patriottiche dalle ore 16 in piazza Castello \nAssemblea Antimilitarista – Federazione Anarchica Torinese \ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni mercoledì dalle 20\,30\nContatti: fai_torino@autistici.org – @senzafrontiere.to/ \nLIVORNO \nPresidio itinerante nelle piazze del centro \nOre 17 di fronte alla Prefettura (P. Unità d’Italia)\, ritrovo e inizio. \n– Per il ritiro delle missioni di guerra \n– Contro la politica del governo che con la legge di bilancio taglia reddito pensioni e salari per sostenere le spese militari \n– Contro il militarismo e la retorica della guerra \n– Contro la festa delle Forze Armate che celebra il massacro della prima guerra mondiale \nCoordinamento cittadino per il ritiro immediato delle missioni militari italiane all’estero \nMILANO \nCi troviamo all’Ateneo Libertario per ripercorrere il 4 novembre attraverso le sentenze dei tribunali militari.\nUna lettura delle vicende belliche farà riemergere la repressione contro il “nemico interno”. Contadini e operai chiamati nelle trincee per una guerra che non era la loro\, ma che rispondeva agli interessi dei loro sfruttatori.\nLe pagine scritte dai tribunali militari seppelliscono per sempre la retorica di Vittorio Veneto. Esse anticiparono la repressione nel biennio rosso operata prima dallo stato prima e poi dallo squadrismo fascista.\nPresso Ateneo Libertario Milano alle 21\nViale Monza 255\nFermata Precotto (MM1)\nPorta la mascherina\, igienizzati e rispetta il distanziamento fisico. Autogestiamo la sicurezza.\nFederazione Anarchica-Milano\n\n\nMANTOVA\n\nPresidio dalle h.16 in largo XXIV maggio davanti al Famedio\nCircolo Libertario Mantovano e altre realtà locali\n\n\n6 NOVEMBRE \nTRIESTE \nPresidio antimilitarista dalle 11 alle 13 in campo san giacomo.\nVolantinaggio\, banchetto e intervento del Coro Sociale.\nGruppo Anarchico Germinal \nREGGIO EMILIA\nPresidio antimilitarista ore 15 piazza Prampolini.\nA seguire alle 19 cena sociale al circolo Berneri in via Don Minzoni 1/D\nAssemblea antimilitarista di Reggio Emilia\n\nTORINO\nPresidio Antimilitarista al Balon dalle 10.30\n\n7 NOVEMBRE\n\n\nCARRARA\nProiezione di documentari\, vin brulè\, thè e cioccolata calda a sottoscrizione libera.\nSi potranno prenotare i posti per il pullman per il corteo di torino.\nDalle 15 in piazza duomo presso la sede del Germinal.\nGruppo Anarchico Germinal – FAI\n\n\nNOVARA\nPresidio antimilitarista dalle ore 10 alle ore 12 in piazza Cesare Battisti\nCircolo Zabriskie Point
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SUMMARY:Livorno: Basta morire di contenzione!
DESCRIPTION:BASTA MORIRE DI CONTENZIONE!!\nABOLIAMO LA CONTENZIONE!! \nSono ancora scarse le informazioni riguardanti la morte della persona\, originaria della Val di Cornia\, ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Livorno deceduta a inizio aprile di quest’anno dopo essere stato legata al letto per oltre una settimana. Le generalità non sono ancora state rese pubbliche. Non sappiamo se è stata fatta un’autopsia e se c’è un indagine della magistratura in corso. Non sappiamo quante contenzioni vengono fatte nel reparto di Livorno. \nDi sicuro nei reparti psichiatrici italiani si continua a morire di contenzione meccanica\, sia in regime di degenza che durante le procedure di TSO. \nIl 13 agosto del 2019\, nel reparto psichiatrico dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è  morta durante un incendio Elena Casetto\, 19 anni\, bruciata viva nel letto al quale era legata: la contenzione non le ha permesso di fuggire. A oggi per quel terribile evento sono indagati solo i due addetti della ditta che aveva in appalto il servizio antincendio dell’ospedale.\nUn episodio simile era accaduto nel Manicomio Giudiziario di Pozzuoli nel 1974\, quando Antonia Bernardini morì per le ustioni riportate dopo l’incendio che l’aveva avvolta nel letto di contenzione al quale era stata legata ininterrottamente per 43 giorni.\nIl 4 agosto del 2009 Francesco Mastrogiovanni è morto per edema polmonare dopo 87 ore consecutive di contenzione nel reparto di psichiatria dell’Ospedale di Vallo della Lucania\, provincia di Salerno. Era stato ricoverato in TSO\, trattamento sanitario obbligatorio\, senza rispettare le procedure previste dalla legge; sedato e legato con fascette ai polsi e alle caviglie\, è rimasto senza mangiare\, senza bere e senza nessuno che si preoccupasse di lui fino alla morte. \nNel caso Mastrogiovanni la Corte di Cassazione ha definito l’uso della contenzione meccanica un presidio restrittivo della libertà personale che non ha né una finalità curativa né produce l’effetto di migliorare le condizioni di salute del paziente. La contenzione non è un atto medico e non ha alcuna valenza terapeutica: è un evento violento e dannoso per la salute mentale e fisica di chi la subisce; offende la dignità delle persone e compromette gravemente la relazione terapeutica. \nPurtroppo contenzione meccanica e farmacologica sono praticate diffusamente anche nelle strutture che ospitano persone anziane e/o non autosufficienti. In nessun caso la carenza di personale e di strutture può giustificare il ricorso a pratiche coercitive. Anche la logica dei “motivi di sicurezza”\, dello “stato di necessità” o delle “persone aggressive” a cui sovente si fa appello nei reparti\, deve essere respinta poiché fondata sul pregiudizio ancora diffuso della potenziale pericolosità della “pazzia”. Molti ritengono\, per atteggiamento culturale o per formazione\, che sia giustificabile sottoporre persone diagnosticate come “malate mentali” a mezzi coercitivi\, che sia nell’ordine delle cose e corrisponda al loro stesso interesse. Chi condivide questa opinione non considera adeguatamente\, sia in termini esistenziali che giuridici\, il valore imprescindibile della libertà della persona\, tanto più rilevante quanto più attinente a libertà minime\, elementari e naturali\, come la libertà di movimento. \nOltre al ricorso alla contenzione meccanica e farmacologica\, continua ancora oggi a prevalere nei servizi psichiatrici un atteggiamento custodialistico e l’impiego sistematico di pratiche e dispositivi manicomiali: obbligo di cura\, porte chiuse\, grate alle finestre\, sequestro dei beni personali\, limitazione e controllo delle telefonate e di altre relazioni e abitudini.\nSappiamo inoltre\, di numerose esperienze in Italia e all’estero dove viene evitata la contenzione. In solo 15 reparti italiani su 320 viene praticata la terapia no restraint\, la contenzione è stata abolita e le porte sono aperte.\nSappiamo che questi dispositivi sono strutturali ai luoghi di reclusione e abbandono\, ma ribadiamo la necessità di proibire\, senza alcuna eccezione\, la contenzione meccanica nelle istituzioni sanitarie\, assistenziali\, penitenziarie italiane e in tutti i luoghi di reclusione.\nContinueremo a lottare con forza contro ogni dispositivo manicomiale e coercitivo (obbligo di cura\, trattamento sanitario obbligatorio\, uso dell’elettroshock\, contenzione meccanica\, farmacologica e ambientale\, ecc) e per il superamento e l’abolizione di ogni pratica lesiva della libertà personale. \nBASTA MORIRE DI CONTENZIONE !! STOP ALLA CONTENZIONE!!\na LIVORNO:\nSabato 6 Novembre:\n– PRESIDIO CONTRO LA CONTENZIONE piazza Damiano Chiesa davanti l’Ospedale nel pomeriggio dalle ore 16\n–  alle ore 20 PIZZATA + MUSICA  all’ Ex Caserma Occupata in via Adriana 16 \nDomenica 7 novembre:\n– ore 10 all’ Ex Caserma Occupata inizio assemblea antipsichiatrica\n– ore 13 Pranzo a cura di Cucina IppoOasi\nnel pom proseguimento assemblea
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SUMMARY:Livorno: aperitivo benefit antimilitarista per partecipare alla manifestazione di Torino
DESCRIPTION:Aperitivo benefit antimilitarista\nper sostenere le spese per partecipare alla manifestazione del 20 novembre a Torino\n\nDomenica 7 novembre\ndalle ore 19\npresso la Ex Caserma Occupata\n\nAperitivo benefit con cibo\, birre\, e bevute a prezzi popolari per sostenere le spese per partecipare al corteo antimilitarista del 20 novembre a Torino\n\n—–\n  \nSabato 20 novembre\ncorteo antimilitarista a Torino\nore 14\,30 da Porta Palazzo – corso Giulio Cesare angolo via Andreis\n\nContro i mercanti d’armi\, le fabbriche di morte e le basi militari\nContro l’Aerospace & defence meetings\nContro la spesa di guerra e le missioni militari all’estero\nContro il colonialismo tricolore\, boicottiamo l’ENI\nContro la guerra ai migranti e ai poveri\nContro la violenza sessista di ogni esercito\nContro tutte le patrie per un mondo senza frontiere\n\n—–\n\nCome Coordinamento cittadino per il ritiro immediato delle missioni militari all’estero stiamo preparando la partenza collettiva da Livorno per la manifestazione antimilitarista del 20 Novembre a Torino\, potete contattarci al 3331091165 o all’indirizzo no_missioni_livorno@anche.no per informazioni su auto e pullman in partenza per Torino.
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