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25 aprile: la resistenza di ieri, le lotte di oggi

aprile 25

TORINO

ore 15

ricordo, fiori, bicchierata, interventi e distro alla lapide del partigiano anarchico Ilio Baroni

in corso Giulio Cesare angolo corso Novara

E dal vivo… canzoniere anarchico, partigiano e antifascista

Qui il testo completo.

Contatti:

Federazione Anarchica Torinese

corso Palermo 46

Riunioni – aperte agli interessati – ogni mercoledì dalle 17,30.

Contatti: fai_torino@autistici.org – @senzafrontiere.to/

Wild C.A.T. Collettivo Anarco-Femminista Torinese

corso Palermo 46 – @Wild.C.A.T.anarcofem

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scrivi a: anarres@inventati.org

www.anarresinfo.org

fb: @anarresinfo

 

CARRARA

Posa di fiori alle ore 11 presso la targa in ricordo della rivolta del 7 luglio 1944 in piazza delle erbe.

Gruppo Anarchico Germinal FAI Carrara

 

TRIESTE

La resistenza continua…

Il 25 aprile è la data in cui si ricorda la Resistenza antifascista e tutt* coloro che furono perseguitat* dai regimi mussoliniano e hitleriano.
Quest’anno vogliamo ritrovarci in piazza, non solo per ricordare chi ha combattuto per abbattere il fascismo e il nazismo, ma anche per continuare a tessere il filo delle lotte e della solidarietà dal basso ai giorni nostri.
Crediamo che le ricorrenze non servano a nulla se non sono inserite nel contesto in cui ci troviamo a vivere ogni giorno. Per noi ricordare la Resistenza significa, anche e soprattutto, portare avanti il nostro impegno quotidiano nei rioni e sui posti di lavoro. Un impegno che parla di mutualismo, di antirazzismo, delle lotte contro lo sfruttamento lavorativo e per l’autogestione sociale.
Al tempo stesso vogliamo esprimere la nostra solidarietà a chi resiste, in Val di Susa e altrove, alla devastazione del territorio e delle relazioni umane.

Dalle 10.30 in campo San Giacomo: banchetto informativo, diffusione del numero 130 di Germinal fresco di stampa, cantata con il Coro Sociale, letture al microfono, raccolta di beni di prima necessità per la rete solidale mutualistica “Trama”.

Alle 12.30 chiuderemo il presidio e ci sposteremo per mettere dei fiori in alcuni luoghi simbolo della lotta antifascista nel quartiere.

Gruppo Anarchico Germinal

 

MILANO

Teresa Galli una di noi

Anche in questo 25 aprile vogliamo ricordare Teresa Galli, la cui tomba si trova nel Cimitero Maggiore (Musocco), e insieme a lei quante e quanti impegnarono la loro vita per una società basata sulla libertà e sull’eguaglianza, riaffermando la nostra decisa opposizione ad ogni forma di autoritarismo e di sfruttamento.

Appuntamento alle ore 9 presso il piazzale Cimitero Maggiore

Le compagne e i compagni della Federazione Anarchica di Milano

 

LIVORNO
25 aprile – Liberare l’antifascismo
Dalle ore 17
Al gazebo di Largo Christian Bartoli di fronte ai Tre Ponti
Per ricordare l’insurrezione popolare che ci ha liberati dal fascismo e dalla guerra. Per ricordare gli anarchici Averardo Nardi e Amedeo Baldasseroni, che in quella località furono assassinati dai fascisti nel 1921
Il 25 aprile è antifascista. E’ una data che non ricorda l’unità nazionale, ma l’insurrezione popolare con cui ci si liberò dall’oppressione, dallo sfruttamento e dalla dittatura. Il 25 aprile ricorda la liberazione dal fascismo, con tutto quello che il fascismo portava con sé in termini di violenza , di repressione, di dominio, di alleanza con il padronato e con la Chiesa, di esaltazione del militarismo, del razzismo, del sessismo.
L’antifascismo, oggi come allora, significa riconoscere i nodi dell’oppressione e agire, in modo solidale, per liberarsene.
Il 25 aprile è la liberazione.
Ma anche l’antifascismo deve liberarsi. Liberarsi dalla retorica del tricolore, da sempre simbolo di nazionalismo patriottardo malamente adattato ad una insurrezione popolare che era tutt’altra cosa. Dai richiami all’unità nazionale, con cui i governi impongono continue politiche di sacrifici. Liberarsi anche dall’utilizzo strumentale della paura del fascismo, elemento che ha regolato la politica soprattutto negli ultimi tempi.
Lo spettro del fascismo è stato agitato per far diventare Giani presidente di Regione e Draghi presidente del Consiglio, secondo le improbabili alleanze e i giochi politici di chi l’antifascismo non sa nemmeno dove sta di casa. All’ombra di questo governo sedicente antifascista si dà agibilità ai fascisti e si manganellano i manifestanti No Tav, si sgomberano occupazioni, si taglia scuola e sanità, si alimentano politiche sessiste, si gestisce militarmente una campagna vaccinale fallimentare, si reprimono diritti sindacali, agibilità politica e sociale, si impone povertà.
La paura del fascismo rende un cattivo servizio all’antifascismo: gli antifascisti legalitari e istituzionali finiscono per accettare tutte le scelte dei governi, comprese quelle liberticide, guerrafondaie, antipopolari.
L’antifascismo è altro. Innanzitutto significa leggere in modo inequivocabile ciò che il fascismo è storicamente stato in Italia, vale a dire una risposta della Chiesa, della Monarchia e delle classi privilegiate alla paura sollevata dalla crescita del movimento rivoluzionario proletario e dell’anarchismo. Il fascismo è stato un regime repressivo delle istanze popolari che, in un determinato momento storico, ha trovato una giustificazione ideologica, per i fini di subordinazione sociale, nel suprematismo, nel maschilismo, nel razzismo, nel militarismo, nel culto delle tradizioni, nella religione, nell’uso reazionario della cultura classica.
Essere antifascisti oggi significa comprendere la portata intersezionale con cui le varie forme di oppressione interagiscono e producono disuguaglianze sociali sistemiche.
Significa lottare contro il maschilismo, il militarismo, il razzismo, la gerarchia e il disciplinamento sociale che ancora oggi vengono imposti e propagandati con violenza dai governi e dalle istituzioni.
Significa demistificare i miti ideologici del nazionalismo, della patria e del tricolore, respingere le spinte identitarie divisive che vogliono distruggere solidarietà e internazionalismo, cioè quelle pratiche che furono determinanti per sconfiggere il fascismo.
Essere antifascisti oggi significa contrastare la violenza con cui lo stato, la Chiesa, i governi e le istituzioni vorrebbero reprimere chi lotta per la libertà e una vita migliore per tutte e tutti. Oggi come ieri, per liberarsi dal fascismo.
Federaziona Anarchica Livornese
Collettivo Anarchico Libertario

 

PORDENONE

Presidio resistente

giardinetti centro studi / Cippo F. Martelli

sit in dalle ore 10.00

– raccontiamo le storie e i protagonisti della resistenza nel pordenonese,ricordiamo i 9 partigiani fucilati dai nazifascisti all’’ex caserma Martelli e i morti e torturati a Pn durante la dittatura fascista
– interventi su
> centenario delle barricate antifasciste di torre di PN
> libertà di circolazione per i migranti, contro confini, respingimenti, cpr (lager) e rigurgiti sovranisti
> per il diritto ad una sanità pubblica e gratuita, fuori dalle logiche capitaliste e autoritarie

Interventi liberi
deposizione di corone e fiori

il presidio si terrà con l’uso della mascherina e il distanziamento per contrastare il COVID

Iniziativa Libertaria

 

ASTI

La memoria dei partigiani vive nelle lotte!
Piazza Cairoli (piazza del cavallo)
h.15:00
Commemorazione del partigiano anarchico astigiano Giacomo Tartaglino + interventi musicali.

Da anni il 25 aprile lx resistentx di Asti si spostano sul lungo tanaro per una festa: quest’anno la città ci sentirà in pieno centro 🙂

Vi racconteremo la storia – inedita – di Nedo, un partigiano anarchico della nostra città. A seguire interventi musicali, la distro del CDL Felix e le nocciole, tanta bella compagnia e solidarietà con la valle resistente.

Con l’occasione facciamo una chiamata per chi volesse portare qualcosa per la spesa sospesa, ad esempio:
-pasta
-olio
-caffè
-cibo in scatola
-riso
-succhi di frutta
-sugo
-marmellate
-cose per colazione
-beni per igiene personale

Il presidio è comunicato quindi si può raggiungere con autocertificazione.

Ricordiamo che il covid esiste. Per noi non è una questione securitaria, ma di rispetto e cura reciproca. Accertiamoci sempre del consenso nella vicinanza, prendiamoci cura di chi ci sta accanto, mettiamoci la mascherina. Il consenso è sempre la chiave per relazionarsi, senza eccezioni.

Laboratorio Autogestito “La Miccia”

Circolo ricreativo “Sciallo”

 

REGGIO EMILIA

25 APRILE DI RESISTENZA E SOLIDARIETA’

RITORNA LA MANGIATA DI CAPPELLETTI PIU’ GRANDE DEL MONDO. IL 25 APRILE DELLE “CUCINE DEL POPOLO”

Ritornano anche quest’anno i “cappelletti antifascisti” delle Cucine del Popolo per festeggiare il 25 Aprile 2021. Le resdore sono al lavoro e così i volontari. Si sta ragionando sulle salse da abbinare al lesso e su quanto alkermes mettere nella zuppa inglese.

Come l’anno scorso ognuno se li mangerà a casa propria.

Niente Teatro Artigiano di Massenzatico, ma una tavolata immensa che toccherà tutti gli angoli della provincia e non solo per ricordare nel modo migliore il 76° anniversario della Liberazione.

Sarà la mangiata di cappelletti più grande del mondo.

Un record che nemmeno il Guinness dei Primati potrà ignorare.

La tavola rende liberi e unisce. Lo abbiamo capito in questi anni di “Cucine del Popolo”. Una lezione che vogliamo condividere con tutte e tutti.

Ognuno sarà Cuoca o Cuoco, ma nessuno si penserà solo, perché come insegnava Camillo Prampolini “Divisi siamo nulla, Uniti siamo tutto”.

Non deve mancare, però, la solidarietà.

Invitiamo tutte e tutti a pagare comunque il proprio piatto di cappelletti che si sarebbe mangiato insieme a Massenzatico inviando un contributo, indicativamente 10 euro, alla raccolta fondi che abbiamo come Circolo “Cucine del Popolo” attivato.

I fondi raccolti saranno destinati alla Cassa di Solidarietà Libertaria di Reggio Emilia.

Quelli dello scorso anno sono stati trasformati in aiuto a persone in difficoltà e in centinaia di pacchi di cibo e vestiario nei mesi più cupi della pandemia.

Una cassa di solidarietà sempre attiva per chi avrà bisogno di qualcosa oggi e nei giorni a venire.

L’iban è quello del Circolo ARCI Cucine del Popolo IT36M0538712800000002133449 – causale 25 Aprile

Per info: Gianandrea 3473729676

Versate quello che volete e fatelo di cuore.

SEMPRE DALLA PARTE DEGLI ULTIMI!

VIVA IL 25 APRILE ROSSO!

CUCINE DEL POPOLO

 

SAN GIORGIO DI NOGARO

25 Aprile di
RESISTENZA

Storica, Ecologica e Sociale

Presidio, musica, performance, interventi
In Piazza del Municipio
a partire dalle ore 10.30

A cura del Coordinamento di Difesa Climatica e Ambientale della Bassa Friulana e del Coordinamento 25 Aprile di Udine

 

MONFALCONE

Saremo in piazza della Repubblica alle 11.30 al presidio dell’ANPI con distribuzione dell’ultimo Germinal fresco di stampa.

Caffè Esperanto e Coordinamento Libertario Isontino

 

PALERMO
Il 25 aprile la Rete Anticoloniale Siciliana, il Forum Antirazzista Palermo e l’Assemblea Anarchica Palermitana racconteranno alcuni eventi, luoghi e personaggi legati alla Palermo resistente e antifascista e denunceranno la vergognosa presenza in città di strade, piazze e monumenti che ancora oggi celebrano il passato fascista e coloniale italiano. Luogo del presidio sarà l’ex-edicola dei Quattro Canti, storico centro di divulgazione di stampa internazionalista, anarchica e socialista che sorge in uno dei luoghi più importanti della città che ha visto nel corso dei secoli avvicendarsi manifestazioni operaie, antifasciste e anticoloniali.
Il 25 aprile, dalle 11 alle 14 l’edicola diverrà luogo di informazione e narrazione dal vivo di queste storie e lotte resistenti e occasione per dare vita a un rituale collettivo per esorcizzare, nel giorno della Liberazione, gli spettri fascisti che infestano la città.
Dalle 12 alle 12,30 la Rete Anticoloniale Siciliana avvia una diretta con “Quando un posto diventa un luogo”, progetto dell’artista Annalisa Cattani che ogni 25 aprile, dal 2014, a partire da Imola (BO), realizza interventi partecipati in luoghi della città legati alla lotta partigiana, con l’intento specifico di ridare loro vita, consapevolezza e affezione.

Si pregano le persone che parteciparanno di attenersi alle norme sull’emergenza covid

Dopo l’evento della Rete Anticoloniale, ai Quattro Canti, dalle 16 alle 18, ci sarà un flash mob del Forum Antirazzista per svegliare la coscienza d’Europa sulle persone migranti lasciate morire dopo l’ennesima richiesta di soccorso ignorata per miserabile scelta politica e colpevole indifferenza.

Dettagli

Data:
aprile 25