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Reggio Emilia: i dimenticati che non dimentichiamo

gennaio 27

Quest’anno non organizzeremo nessuna manifestazione pubblica in
occasione della Giornata della Memoria, ma ci impegneremo in
un’iniziativa per diffondere la nostra proposta solidale. Vale a dire un
intervento in vari ambienti, una raccolta di fondi e una distribuzione
di pacchi alimentari e buste di abbigliamento. Vogliamo però ricordare
anche le manifestazioni che abbiamo promosso nel recente passato per i
dimenticati che non abbiamo mai dimenticato per davvero. Nel 2015
abbiamo ricordato lo sterminio nazista degli anarchici, socialisti,
comunisti e dei sinti e rom; nel 2016 quello della comunità LGBTQ+, sex
workers e dei cosiddetti “asociali”. Nel 2017 la Resistenza ebraica
nell’Europa Orientale; nel 2018 donne, ribelli e rivoluzionarie contro
il nazifascismo; nel 2019 dalle Leggi Razziali al Decreto Salvini; nel
2020 abbiamo voluto sottolineare, a cinquantun anni dalla Strategia
della tensione, la strage di piazza Fontana e l’assassinio di Giuseppe
Pinelli. D’altronde il nostro approccio alla memoria si ricollega sempre
a una visione libertaria della storia militante, a prescindere dalle
invenzioni pseudo-riparatrici allestite dalle istituzioni per ricoprire
le loro responsabilità, sia del passato che del presente. La nostra
costante denuncia delle diverse forme di oppressione, violenza,
discriminazioni e autoritarismo parte sempre da una critica ai poteri
nelle loro varie sfumature. Non riguardano soltanto il regime
nazifascista, e di riflesso quello stalinista, ma anche le cosiddette
democrazie liberali che, tanto per fare un esempio storico, hanno
continuato a fare affari con i regimi totalitari fino alla fine della
Seconda guerra mondiale. Non solo: per venire ai giorni correnti, si può
osservare come la “nostra” democrazia si sia mantenuta negli ultimi
cinquant’anni con innumerevoli stragi, volte a colpire i movimenti
emancipativi per fermare le lotte sociali tese al cambiamento. Se poi
volessimo affrontare la pandemia odierna dobbiamo rilevare come questo
governo, e con esso quelli precedenti, abbia tutelato esclusivamente gli
interessi dei vari potentati (economici-politici-finanziari) a discapito
della collettività e dei ceti meno abbienti. Detto in altri termini:
mancanza di un piano pandemico nazionale, distruzione della sanità
pubblica e della medicina di base, autoritarismo diffuso, finanziamenti
alle grandi imprese e miserie a lavoratori e artigiani. Per cercare di
contrastare tutto questo è necessario mettere in campo una resistenza
con delle lotte radicali che riducano drasticamente le disuguaglianze
sociali. Servono anche nuovi comportamenti umanitari e solidali capaci
di incidere in questa situazione difficile per costruire nuove relazioni
e situazioni. Con la nostra solidarietà resistente stiamo mettendo in
atto una pratica ben diversa da quella caritatevole da sempre funzionale
a ogni potere. Una solidarietà vera, che parte dal basso per rimanere al
basso, con un indirizzo di classe in una prospettiva internazionalista.
Una solidarietà libertaria per una società antiautoritaria.
Dedichiamo la Giornata della Memoria a sostegno della Cassa di
Solidarietà Libertaria.
Che ognuna e ognuno faccia la sua parte a favore delle ultime e degli
ultimi!

AREA LIBERTARIA
USI-CIT REGGIO EMILIA
FEDERAZIONE ANARCHICA REGGIANA – FAI_______________________________________________
Federazione_anarchica_reggiana mailing list
Federazione_anarchica_reggiana@inventati.org

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Data:
gennaio 27

Luogo

reggio emilia