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Non calpestare questa terra, se non la rispetterai

Non calpestare questa terra, se non la rispetterai
In una valle del nord-ovest d’Italia è stato ideato un progetto faraonico per traforare la montagna e collegare Torino a Lione con un treno ad alta velocità. In quella valle dall’inizio dei lavori è però nata un’opposizione che prosegue ormai da anni e la premessa assomiglia molto all’incipit delle storie di Asterix e Obelix. Analogamente alla resistenza del villaggio gallico dei fumetti contro i Romani, in Val di Susa il popolo No Tav deve fronteggiare partiti, magistratura, forze dell’ordine e media. L’11 marzo del 1995 si tenne a Firenze la prima manifestazione contro l’alta velocità, con delegazioni da tutto il... Leggi tutto

La scelta di Nicoletta

La scelta di Nicoletta
Una tiepida giornata d’inverno, un tempo rara a gennaio, ha accolto i No Tav, che hanno dato vita ad un corteo vivace e plurale che ha attraversato il centro di Torino da piazza Statuto a Porta Susa. C’era il popolo No Tav, c’erano tanti solidali da fuori regione, c’era un vivace e partecipato spezzone anarchico promosso dalla Federazione Anarchica Torinese. Erano trascorsi solo 12 giorni dall’arresto di Nicoletta Dosio, attivista della prima ora nella lotta al super treno, rinchiusa nel carcere delle Vallette il 30 dicembre. La sua vicenda ha suscitato ampia indignazione e mosso un vasto movimento di solidarietà,... Leggi tutto

I No Tav tra urne e barricate

I No Tav tra urne e barricate
L’apertura dei cantieri per realizzazione della nuova linea ad alta velocità ferroviaria, che consegnerà la Val Susa al destino di corridoio logistico per le merci, è ormai molto vicina. Siamo prossimi al punto di non ritorno. La vita degli abitanti cambierà per sempre. Camion carichi di smarino e polveri d’amianto percorreranno la valle a est come a ovest, mettendo a repentaglio la salute di tutti. Il dispositivo militare investirà poco a poco anche zone densamente abitate. La perdita di falde acquifere sarà inevitabile e irreversibile. La lucida profezia fatta quasi 30 anni fa dal movimento No Tav rischia di trasformarsi... Leggi tutto

Primo maggio a Torino. A bocce ferme

Primo maggio a Torino. A bocce ferme
A volte ci vuole un po’ di tempo tra gli eventi e la loro narrazione. Da alcuni anni il Primo Maggio torinese ha smesso di essere una scatola con tanti pezzi diversi, che si disponevano secondo un ordine rituale, immutabile nel tempo. In testa Cgil, Cisl, Uil, gli organizzatori ufficiali della giornata, preceduti solo dalla banda municipale e dal parterre istituzionale, che, al di là delle congiunture elettorali, escludeva i fascisti. Poi le associazioni, seguite dai settori più radicali del sindacalismo di base, dai centri sociali, dagli spezzoni dell’anarchismo sociale e infine dai partiti della “sinistra” istituzionale, prima il PD... Leggi tutto

Una piazza borghese. E le sue paure

Una piazza borghese. E le sue paure
La piazza Si Tav del 10 novembre a Torino, a saperla osservare, ci racconta della persistenza del mito del progresso e della velocità. Il motore dello sviluppo, del benessere e del saldo ancoraggio al treno del primo mondo. La piazza Si Tav, piazza borghese, per bene, torinese, che si alimenta del ricordo di Cavour e del canale di Suez, sogna un Piemonte che non c’è più. E non tornerà. È una piazza la cui principale novità è il suo stesso esserci, la scelta di scendere in campo e di rendere visibile un aggregato sociale, che usualmente è restio a farlo.... Leggi tutto

Contro il Tav e il suo mondo

Contro il Tav e il suo mondo
L’8 dicembre è un appuntamento simbolo per i movimenti che si battono contro l’imposizione di grandi opere inutili e dannose per l’ambiente e la salute. E non solo. La partita che stiamo giocando va ben oltre la mera opposizione ad inceneritori, grandi navi, gasdotti, linee ad alta velocità, centrali a carbone… In ballo c’è la spinta ad una radicale trasformazione dell’immaginario e delle relazioni sociali. Non si tratta di vincere nel cortile di casa propria, spostando l’immondizia in quello del vicino, ma lottare contro la corsa folle al profitto, che produce sempre più diseguaglianza, morte e distruzione. L’8 dicembre è... Leggi tutto

Note a Margine

Note a Margine
Può valer la pena di prender le mosse da una valutazione sorprendente: la manifestazione è stata molto bella, viva e partecipata. In realtà la cosa non era assolutamente scontata – chi ha una qualche conoscenza del movimento No Tav sa sin troppo bene che presenta un andamento, ad esser buoni, carsico, sovente sembra se non sparire sommergersi, a volte si infila in un vicolo cieco o nella mera reiterazione di iniziative ineffettuali, non di rado viene attraversato da tensioni interne tanto più forti quanto più la situazione è complicata. Se il 19 maggio la manifestazione era numerosa, vivace e capace... Leggi tutto

Verso il maxiprocesso

Verso il maxiprocesso
Il Pubblico Ministero Andrea Padalino continua la sua corsa per arrivare ad un (forse più di uno) processo spettacolare contro il movimento No Tav Terzo valico. Così i tutori del dis/ordine sono venuti nuovamente a trovarci per consegnarci i loro fogliacci, in questo caso l’avviso della conclusione delle indagini preliminari riguardanti la lotta fatta ad Arquata Scrivia (AL) il 27 Settembre 2015, che fu un’occupazione del cantiere tav terzo valico, dice il foglio che ci è arrivato “con la finalità di impedire il corretto svolgimento delle attività di cantiere”. Gli interessati in questo caso sono “solo” 19, tutti no tav... Leggi tutto

NO TAV

NO TAV
Di seguito il volantino diffuso dalle compagne e compagni della Federazione Anarchica Torinese al corteo Notav del 19 maggio dove era presente uno spezzone rossonero. Qui il comunicato di sostegno della FAI. Abbiamo fatto tanta strada insieme. Siamo stati saldi anche nei momenti più duri, quando era difficile trovare la bussola. Che fosse su un sentiero invaso dai lacrimogeni, in un’aula di tribunale o in certe assemblee dove era difficile costruire un percorso comune. Mai però il bivio è stato tanto arduo come ora. Lega e 5 Stelle stanno stipulando il loro contratto di governo. Tra i punti concordati ci... Leggi tutto

Pada/li…Pada/la…Padali..No…o senti un po' cosa ci fo'

Pada/li…Pada/la…Padali..No…o senti un po' cosa ci fo'
Il famigerato P M Andrea Padalino è stato trasferito dalla procura di Torino a quella di Alessandria. Il “famigerato” i compagni, certo, lo conoscono bene per essere uno dei più acerrimi nemici del Movimento No Tav della Valsusa. Fu uno dei PM che confezionarono l’accusa di terrorismo per alcuni No Tav, poi miseramente caduta nelle aule dei tribunali. Si occupò del maxi processo riguardante lo sgombero della Maddalena e la seguente storica manifestazione del 3 luglio. Firmò decine di misure cautelari, non a caso è stato sopranominato il “pm con l’elmetto”. Siamo senza dubbio di fronte ad una persona che... Leggi tutto

Presidio e Contestazione alla fiaccolata del 25 aprile

Presidio e Contestazione alla fiaccolata del 25 aprile
Nello spazio urbano le tracce del passato sono anche snodi di una memoria che si alimenta grazie alle lotte che ri-attaversano le strade, le piazze, i posti dove si lavora, si studia, ci si incontra per fare nulla. Oggi la spalletta del ponticello su un canale ormai interrato da decenni è naturale luogo di incontro per i nuovi abitanti del quartiere, che si affacciano curiosi ogni 25 aprile, quando gli anarchici della FAT si ritrovano per intrecciare i fili rossi e neri che legano le lotte di ieri a quelle di oggi. La sera precedente una veloce contestazione alla fiaccolata... Leggi tutto

La polizia difende gli interessi dei corrotti, contro la giusta rabbia dei no tav

La polizia difende gli interessi dei corrotti, contro la giusta rabbia dei no tav
Sabato 29 Ottobre la provincia di Alessandria aveva organizzato un convegno con sindaci ed esperti per decidere come  utilizzare i 60 milioni di euro che devono essere dati come compensazione  ai comuni interessati al tav locale il “terzo valico”. Il convegno non a caso si intitolava  “60 milioni di opportunità per lo sviluppo del territorio”. E’ noto che molti dirigenti Cociv, che sono tuttora il General- Contractor dell’opera, sono stati arrestati,  tra i quali il vice presidente Michele Longo, e il direttore generale Ettore Pagani, per connivenza con le cosche della ‘ndrangheta e altre amenità.  Gli arresti e le denuncie... Leggi tutto

No Tav. Assolti Gabriele e Matteo

No Tav. Assolti Gabriele e Matteo
Sono stati assolti Gabriele e Matteo, i due no Tav processati per l’episodio del carabiniere che, durante il 3 luglio 2011, venne dimenticato nel bosco dai suoi colleghi dopo una sortita poco felice. Era il giorno dell’assedio No Tav al nascente cantiere della Maddalena, meno di una settimana dopo lo sgombero della libera repubblica della Maddalena. La Procura di Torino ha formulato l’accusa di sequestro di persona e di lesioni. Destinata all’archiviazione, per l’inconsistenza delle prove contro i due No Tav, è stata portata a dibattimento quando il fascicolo è passato dal tavolo di Ferrando, promosso Procuratore capo a Ivrea,... Leggi tutto

Torino. Un normale Primo Maggio di lotta

Torino. Un normale Primo Maggio di lotta
Piove a dirotto e fa freddo in piazza Vittorio, dove parte il corteo del Primo Maggio. La piazza è spezzata in due, come sempre da qualche anno. La polizia si schiera all’inizio di via Po per bloccare il passaggio alle componenti più radicali, centri sociali, no tav, sindacati di base e lo spezzone anarchico. Siamo in piena campagna elettorale e alcuni candidati giocano le loro carte anche nel giorno simbolo delle lotte dei lavoratori. Il Partito Democratico per la prima volta da anni deve affrontare una partita difficile: i sondaggi confermano che la candidata pentastelluta Appendino, avrebbe un buon margine... Leggi tutto

No Tav. Chiesti 9 anni per Gabriele e Matteo

No Tav. Chiesti 9 anni per Gabriele e Matteo
9 anni di reclusione. Questa la richiesta formulata dal PM Rinaudo al termine dell’ultima udienza del processo contro Matteo e Gabriele. I due No Tav sono accusati di aver sequestrato e rapinato un carabiniere nei boschi della Clarea il 3 luglio del 2011, il giorno dell’assedio al nascente cantiere di Chiomonte, a meno di una settimana dallo sgombero della Libera Repubblica della Maddalena. Quest’inchiesta, destinata all’archiviazione, vista l’inconsistenza dell’apparato accusatorio, dopo il passaggio delle carte dal PM Ferrando, promosso Procuratore Capo ad Ivrea, al PM Rinaudo, è approdata in tribunale. Il processo, celebrato a porte chiuse, come prevede il rito... Leggi tutto
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