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Arresti a Istanbul. Lo stato è il terrore, noi non abbiamo paura (agg. all’8/01)

Comunicato della Anarşist Gençlik, gioventù anarchica del DAF

Negli ultimi giorni ci sono state proteste all’università Boğaziçi di Istanbul, stamani ci sono state perquisizioni e arresti, sono stati tratti in custodia sono stati tratti in custodia 2 compagni Zeynel Çuhadar e Ridvan Planet, e una compagna, Misra Sapan, della Anarşist Gençlik.”                      Il governatore, sorta di prefetto, di Istanbul ha proibito ogni tipo di manifestazione nella zona con la scusa del covid.(ndr)

Questa mattina [6 gennaio], il Governatore di Istanbul ha annunciato che tutte le manifestazioni a Beşiktaş e Sarıyer sono state proibite. Comunicando la decisione sul suo account twitter, il Governtore ha affermato “Tutti i tipi di incontri, manifestazioni o marce sono proibite in questi distretti, considerando che potrebbero influenzare negativamente gli sforzi per proteggere la società dall’epidemia e per prevenire la diffusione dell’epidemia.”

Diciamo chiaramente quello che evitano di dire. È la paura a creare questi divieti. La paura del collasso dell’AKP cresce giorno per giorno. Come cresce la paura, crescono anche i divieti. Questa paura non è iniziata oggi. Quelli che hanno resistito a Gezi park, a Kobani; Quelli che sono scesi in strada dopo le bombe esplose a Amed, Suruç e Ankara sono diventati la vera paura dello stato. In tutti gli anni precedenti lo stato li ha attaccati e banditi per paura. Il coraggio di quelli che hanno resistito si è trasformato in lotta.

Diciamolo ancora, ogni divieto è un segno di paura. La gioventù era di fronte all’università contro il rettore fiduciario dell’Università Boğaziçi nominato dal presidente [Erdoğan] il 4 gennaio 2021. C’era la rabbia di migliaia di giovani che esigevano giustizia in faccia alla polizia. Questa determinazione e questa rabbia hanno spaventato il rettore fiduciario nominato Melih Bulu e i suoi incaricati. Questi, spaventati, hanno attaccato i giovani. Con bastoni, scudi, proiettili di gomma e cannoni ad acqua. Pensavano che i giovani avrebbero avuto paura e che sarebbero fuggiti terrorizzati. Ma nessuno è fuggito via. I giovani hanno spinto, e hanno spinto ancora, mentre la polizia ha cercato di proteggersi chiudendo assurdamente i cancelli dell’Università Boğaziçi con delle manette.

Quelli che temevano il lunedì non hanno aspettato fino a mercoledì. Noi che siamo stati dichiarati dai media di stato una “organizzazione terroristica” abbiamo ripetutamente detto che è lo stato la vera “organizzazione terroristica”. Lo stato ha attivato il terrore poliziesco lunedì sera, martedì notte e mercoledì mattina. Nel giro di 2 giorni le case di quasi 40 dei nostri amici sono state invase e perquisite dalla polizia, e chi tra loro era ricercato è stato arrestato con violenza e tortura. Le torture e le minacce ai nostri amici che sono stati detenuti per due giorni continuano ancora oggi. Questo è terrore. Irruzioni, arresti e torture continuano con la lista dei ricercati ancora nelle loro mani.

Non abbiamo paura di irruzioni, torture e divieti. Il vostro terrore non ci spaventerà. Cammineremo su di voi con coraggio

Voi ve ne andrete, noi resteremo! Vinceremo!

Aggiornamento dell’8 gennaio: I compagni e le compagne sono stat* liberat* oggi.

 

traduzione a cura di DA

di seguito il testo in inglese che sta circolando.

ENG: THE STATE IS TERROR, WE DON’T SCARE

This morning, the Governor of Istanbul announced that all demonstrations in Beşiktaş and Sarıyer were prohibited. Announcing the statement on his twitter account, the Governor said, “Considering that it may adversely affect the efforts to protect the society from the epidemic and prevent the spread of the epidemic, all kinds of meetings, demonstrations and marches are prohibited in these districts.” said.

Let’s express the sentences that they could not. Fear prohibits. The fear of the AKP’s collapse is increasing day by day. As his fear grows, his prohibitions also increase. This fear didn’t start today. Those resisting in Gezi, in Kobani; Those who went out on the streets after the bombs exploded in Amed, Suruç and Ankara became the fear of the state. In all the previous years, the state has attacked and banned them due to it’s fear. The courage of those who resisted turned into a struggle.

Let’s say it again, every prohibition is a sign of fear. The youth was in front of the university against the trustee rector of Boğaziçi University appointed by the president on January 4, 2021. There was anger of thousands of young people who demanded justice in the face of law enforcement. This angry determination frightened appointed trustee rector Melih Bulu and his appointees. Those who afraid attacked the youth; attacked with baton, shield, rubber bullet and water cannons. They thought they were going to frighten and scare away. Nobody ran away. The youth pushed and pushed, and the police absurdly tried to protect themselves by handcuffing the door of Boğaziçi University by the despair. The resistance ended for Monday, it was said, “We will return for Wednesday”.

Those who were afraid of Monday could not wait till Wednesday. We – declared by the state media as a “terrorist organization” – have repeatedly said that the state is the “terrorist organization”. The state started a police terror from Monday evening to Tuesday night and Wednesday morning. Within 2 days, the houses of nearly 40 of our friends were raided by the police, those who were wanted were detained by torture. The torture and threats of our friends who have been detained for two days continue today. This is terror. Raids, tortures and detentions continue with wanted lists in their hands.

We are not afraid of raids, torture and prohibitions. Your terror will not scare us. We will walk on you with courage.

You Will Go, We Will Stay! We will win!