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31 commenti su “Contatti

  1. Nel vostro sito si parla di campagna abbonamenti 2017. Sveglia siamo nel 2018. Aggiornarlo.

  2. Da tempo ormai l’Italia ed il mondo è in preda alla pazzia anti-rotterdianista e crea nuovi mostri. Nessuno risponde dall’alto, dal basso c’è solo cattiveria rappresentativa dell’élite di mercato, che corrompe il sogno di una società giusta e senza regole precostituite. Chi si dichiara anarchico è ormai un fuorilegge, ma sappiamo ormai tutti che non è così e che la paura dell’anarchia è solo popperiana constatazione di protezione degli interessi governativi, contro l’infame popolo irrazionale, che ormai ha tradito ed è vecchio e corrotto. La mafia ha preso il sopravvento, le esaltazioni delle pellicole di regime l’esaltano, così come esaltazione è il suo sporco contrario in uniforme. Io mi ero proposto in modo razionale alla guida del paese Italia, per un cambiamento auto-regolamentativo di ogni individuo, senza armi, senza violenza, senza guerra, senza burocrazia, senza legge, se non quella dell’ideale per un futuro migliore ed ecologico per le future generazioni, per spassarcela prima del tracollo epocale, che sta già avvenendo. Chi uccide la terra, chi la inquina, chi la deturpa è come una madre sterile, come una puttana che non conosce amore e se questa infingardaggine d’ammucchiata di regime prenderà il sopravvento, non ci sarà speranza: ormai siamo tutti come in una galera senza sbarre, impauriti e, come cani bastonati, ringhiamo, anche solo ad una carezza, che ormai ha preso la forma di un manganello grondante di sangue, che non è una carezza, che non lo è mai stata e che mai lo sarà. Compagni anarchici, lavoratori, nella perfetta ignoranza, dal completo oscurantismo in cui ci vogliono tenere ancora e debilitati da alienazioni post-moderne, vi saluto e giuro che se non m’ammazzano, manterrò viva sempre la fiaccola dell’Anarchia, contro la neo-piccola borghesia nascente, contro le mafie, contro le divise, contro gli associazionismi massonici e beceri, contro la chiesa cattolica, contro i fascisti, contro la passata declamazione di regime e questo finto equilibrio che osano chiamare democrazia, che è solo la spartizione delle risorse tra le categorie di cui sopra ed i loro parenti. L’individualista sa colpire ancora! Difendiamoci! Crediamoci! E smettiamola una buona volta di prenderla così palesemente nel culo! Vi saluto dai meandri dell’idea e dell’ideale, contro anche coloro che cercano ancora di capire ed insistono per avere spiegazioni, che non possiamo più dare, che non vogliamo più dare, che non dobbiamo più dare … almeno io non ne voglio più dare ad alcuno, specie a coloro che buttano giù dalle finestre, gente che amava la vita e che era spinta dal bisogno, come tutte le grandi povertà che mutano in atti di sopruso. Contro tutti i padroni, contro tutte le prepotenze, grandi e piccole, contro il Mr. Gillette e le sue lamette, sarò sempre, fino alla morte al fianco dell’anarchia! Addio, sempre mio e sempre Vostro, come un Anarchico allo stato semi-brado: mi hanno scoperto, dunque non mi cercate, troverete solo infami e traditori.

  3. Il problema è serio, a fronte di un cogitare a proposito della questione popolare e della dittatura che ne consegue e necessita, come nella guerra civile in atto e non più sottintesa nelle intenzioni e nelle azioni del quotidiano mondo post-capitalista e contemporaneo, un azione. Le risorse energetiche come dai dati statistici sono quasi terminate. Allora l’intervento alla becera dittatura populista e non già tanto popolare, necessita, appunto, dell’intervento dell’esercito, come presa di posizione di ruolo e non già tanto di potere, poiché si fa così ed è scritto nei manuali. Ma dall’altra parte una democrazia che affonda nella massa il singolo individuo a favore del populismo massificato d’idee, controllato dall’elite al potere e dai mass media, sicuramente richiederebbe una rivoluzione propriamente nei termini concreti del “definirsi”, in quanto, appunto, dopo la guerra civile e la successiva azione dell’esercito, quest’ultimo, preso il potere del ringalluzimento, necessita, appunto, una presa di parte partigiana, proprio per ripristinare la Repubblica democratica, come già avvenuto. L’argomento è visivamente un cane che si morde la coda e come ha affermato un greco antico: “il simile deve essere conosciuto solo dal simile” e mi domando: a chi esporre tale questione? Il muratore è intento a cementificare e non vuol sentire altra ragione, il milite è intento ad arrestare, l’inquinatore tout court, non sente ragione e vuole a tutti i costi prendere l’automobile, mentre lo Stato non fa nulla per agevolare la sparizione materiale dell’ottocentesca ed handicappati sordi, ciechi e muti corrotti proliferano. Dunque il problema è posto nel sistema ed al sistema, agire di conseguenza è dovere. Distinti saluti.

  4. ola,

    Ho bisogno di inviarti una richiesta urgente, potresti darmi un’e-mail per inviarlo? di queste e-mail disponibili non ho avuto risposta.
    Per favore, è urgente

    Lascio la mia email:

    Grazie mille.
    I migliori saluti

  5. Solidarietà per la manifestazione di Gorizia, ascolterò da lontano un inno antimilitarista.
    P.s.
    Monica, dici a me?
    severinoraffaele.81@libero.it
    Ma forse non arriverà, già bloccato, non sono sui social, tel e cell sotto controllo. A Gorizia attenti a pettegoli ed infiltrati. Statemi lontani tutti, ai piani alti ridono di scherno (cattivi) è grave. Non cercatemi, sono in auge i rapimenti, anche da parte dei militari e dei loro parenti, non vi fidate a me mi hanno spennato. Addio.

  6. Ancora vivo, dopo avere superato pugni in faccia da dentiera, torturato dal popolo sovrano, dalle èlite e dalle infime classi medio-basse, rivolgo un invito a tutti gli anarchici a diffidare dai preti e soprattutto dai militari vestiti da preti e da tutti coloro che indossano il saio e la veste da prete per propinare un dio inesistente, guadagnando i milioni: io Raffaele Severino, pensatore ateo ed individualista, non scenderò mai al compromesso, non voglio, non posso, non devo. Addio!

  7. Questa sarà l’ultima volta che scriverò: i militari mi stanno antipatici, i massoni non li posso soffrire, la mafia mi fa schifo, la chiesa ed i preti odio, la famiglia puzza di naftalina e, come le categorie succitate: i culattoni, i moralisti, gli artisti, le casalinghe, i lavoratori onesti, le classi sociali,i vecchi, i partiti, gli industriali, le multinazionali, i giornalisti, i capitalisti, e gli anarco-capitalisti, le associazioni culturali e varie ladronerie: peggio che andare di notte. Sono un po anarchico. Addio!

  8. Salve,
    sono un cantautore e sono un po’ anarchico anch’o. E per questo motivo quindi sto scrivendo una canzone intitolata “SONO UN ANARCHICO ANCH’IO”.
    Grazie dell’attenzione.
    Saliti.

  9. scusate, compagni, ma questi contatti lasciati lì in bella vista a chi e a che servono? Il contatto con la redazione deve essere, a mio modesto avviso, un collegamento di servizio per chi ha bisogno di comunicare qualcosa, non per riversarci dentro dentro la rava e la fava, sfoghi o altro. Suggerisco, quindi che nel canale “contatti” i contenuti siano visibili solo alla redazione (che se lo riterrà opportuno risponderà via e-mail all’interlocutore), non al mondo intero. Per sfoghi, idee e quant’altro ci sono altre vie.

  10. non é importante ma la bandiera del vascello dovrebbe essere coerente con le vele

  11. Verso una Umanità Nova.

    Sono ancora le piazze luoghi di espressione di volontà?

    Questa domanda non può essere esclusa, dalla autocritica che ogni uno di noi viene portato a fare quando si trova di fronte alle nuove leggi repressive, che il governo dei pochi vuole attuare.

    Sempre più spesso le piazze sono luoghi franchi, dove ci si ritrova a combattere contro i nostri stessi militanti, che si scontrano con l’ordine pubblico, come se la manifestazione finisse in secondo piano, prendendo così piede un azione diretta contro la prima linea di oppressi in divisa lasciando il vero opressore libero di agire in maniera mediatica contro di noi.

    O come in certi casi, che si fanno sempre più frequenti: dove vediamo attacchi verso i simboli del capitalismo e del consumismo. Un azione all’apparenza vendicatrice e simbolicamente apprezzata da una ristretta cerchia di compagni, ma che invece rende noi stessi dei fruitori inconsapevoli di quegli oggetti che molti usano, indossano o divorano.

    Sforzi inutili che portano la società a etichettarci come criminali, teppisti, che vengono odiati e derisi nelle immagini dei Socialmedia, che ben rifocillati non tardano a trasmettere.
    Lo spettacolo di caos e disorganizzazione è indecente e rende vano ogni azione costruita e mirata a portare alla luce una vera situazione di criticità portata in piazza, che il popolo non riconosce o peggio ancora ne è talmente assuefatto da deriderne i contenuti.

    Forse siamo stati per troppo tempo etichettati come malfattori che non riusciamo a distaccarci da un tale personaggio macchietta, degno del più banale dei canovacci della commedia dell’arte.

    A 100 anni dal programma Anarchico di Malatesta cosa è rimasto in noi da porci a servizio della società per aiutarla ad emanciparsi?

    Questa è una domanda a cui io non so dare risposta…. spero che Voi ne abbiate una.

    Io intanto ci penso su.
    NeServi NePadroni

  12. Ciao
    Ho visto che la licenza che avete adottato per il Concorsone per il Centenario è la CC BY-NC. Vorrei segnalarvi che questa licenza consente di licenziare “liberamente” eventuali lavori derivati, ovvero utilizzando una qualsiasi licenza (comprese quindi licenze anche totalmente restrittive e/o onerose). Mi chiedevo quindi come mai non si è preferita la CC By-NC-SA in quanto richiede che eventuali lavori derivati siano rilasciati mantenendo inalterata la licenza. Fraterni saluti

  13. Ciao!

    Mi chiamo Ivan Colnaghi e lavoro presso il SIPROIMI (ex-SPRAR) di Cormano (MI) con il Consorzio Passepartout.

    Accogliamo 5 nuclei familiari titolari di protezione internazionale in altrettanti appartamenti sul territorio.

    In particolare, due di questi stanno cercando una soluzione abitativa successiva al progetto di accoglienza in cui sono accolti ora. In particolare, una famiglia siriana possiede una disponibilità economica sufficiente a sostenere le spese di affitto, mentre l’altro nucleo, di provenienza armena, non ancora.

    Nel supportarli in questa ricerca, pensavamo di chiedervi la possibilità di pubblicare un annuncio sul vostro giornale, dal momento che riscontrano molta diffidenza e pregiudizio, soprattutto da parte dei proprietari e affittuari.

    Sperando di non risultare inopportuno, vi ringrazio per l’attenzione e vi auguro buon proseguimento.
    Rimango a disposizione per qualunque dubbio o chiarimento.
    Ivan
    3298917368

  14. ho provato ad un bonifico

    Ho provato ad inviare un bonifico x abbonamento PDF ma mi si dice che il nr di conto è errato.
    se me lo inviate mi riabbono. GRAZIE \ erì

  15. Vu’I ho mandato due file relativi al coronavirus e al G5 all’infirizzo mail della redazione ,ma mi dicono che non esiste, Potreste darmene un altro? Di seguito il mesaggio della mail di Vorgilio.
    A message that you sent could not be delivered to one or more of its
    recipients. This is a permanent error. The following address(es) failed:

    jammyp38@canaglie.org
    (ultimately generated from uenne_redazione@federazioneanarchica.org)

  16. Facciamoci forza compagn* ! Un giorno se ne accorgeranno tutti dell’inganno, della finzione di questa società. Consapevolizzare è la risposta, la semplicità il mezzo.
    Stiamo uniti.

  17. Articolo “Elezioni USA”

    ortimo articolo, non i soliti triti e ritriti slogan con ricette ottocentesche antitutto

  18. “Soldi alla sanità… ma quale? E perché?” Ottimo articolo. E.Malatesta concorderebbe.

  19. Dove sono gli anarchici e i black block oggi? Gli unici che potrebbero convincere tutti i pecoroni italiani a rivoltarsi contro queste misure ingiuste, immorali e di stampo fascio/stalinista? Bello fare i grossi spaccando qualche vetrina, ma quando tutti i milioni di italiani dovrebbero bruciare il Palazzo e aderire a una rivolta di massa…tutto fermo. Scusate ma non credo più in niente

  20. La società oggi è vittima sempre piu’ dell’invidia sociale, frutto dello sbandierato consumismo che sembra essere l’obiettivo della felicità umana; consumismo tanto sbandierato quanto piu’ sono le interazioni sociali su mezzi quali instagram ,facebook etc; le classi piu’ basse che un tempo Pasolini avrebbe definito genuine proletarie e sottoproletarie, oggi sono imbevute di invidia: non sono felici se non arrivano a godere (ma sopratutto ad esibire) il lusso e i privilegi delle classi piu’ alte, la borghesia ricca e l’aristocrazia finanziaria. Quali sono i rimedi? In una società che non riesce a realizzare il sogno anarchico (per tanti motivi che non elenco), l’unica alternativa forse fattibile(sottolineo il “forse”) sarebbe una democrazia parlamentare di stampo socialista; bisognerebbe abolire la democrazia liberal-economica che si è plasmata negli ultimi 60 anni in Italia. Oggi uno Stato per garantire un minimo di giustizia sociale e di libertà reale dovrebbe basarsi su questo programma: a)tutti ricevono una casa popolare alla nascita, sicche’ nessuno dovrà inginocchiarsi davanti ad una banca b) nessun cittadino potrà possedere piu’ di due immobili e oltre 200.000 euro , abolendo cosi l’esistenza di strapoteri in mano a pochi c) esisterà di nuovo una moneta statale battuta da una banca centrale statale d) deve esistere una banca pubblica al 100% che eroga a chi ne ha bisogno prestiti sociali a tasso zero con soli costi di istruttorie e) l’istruzione è garantita a tutti e obbligatoria fino ai 16 anni f) le aziende delle Stato rimangono al 100% sotto controllo statale g) viene stabilito per legge che ogni centro commerciale privato deve contenere uno spazio di almeno 500mq pubblico gratuito adibito a libera attività sociale di scambio di opinioni , dibattiti e alla fruizione di strumenti musicali e di altre arti (sale gratuite dove si puo’ suonare, fare letture etc).

  21. PANDEMIA E POVERTA’ -> Babbo Natale non esiste -> (prestiti sul mercato hanno interessi molto più alti) Forse l’EUROPA non è poi così inutile. AGGIORNARE IL DATABASE.

  22. Salve. Ho provato a inviare del materiale all’indirizzo email indicato su questa pagina (uenne_redazione@federazioneanarchica.org) ma il sistema ha rifiutato la consegna. Mi potete dire come fare per contattarvi tramite email? Grazie

  23. Esprimo la mia più alta simpatia personale per Voi, e affermo che quanto prima mi abbonerò anche alla Vostra rivista. La Federazione Anarchica Italiana rappresenta oggettivamente l’unica speranza nonché la sola salvezza per il mondo intero. In un momento storico in cui la chiesa cattolica, a mio avviso origine o diretta o quantomeno indiretta di tutti i mali e di tutte le metastasi storiche che affliggono o che hanno afflitto il mondo intero, dopo aver provocato il crollo dell’Impero Romano e aver completamente devastato la Storia per duemila anni, ora si affanna in modo fantozziano e patetico ad apparire come “buona” (con i cardinali che ballano sui palchi delle GMG e con Bergoglio che – e questa non è che una mia opinione personale e metaforica – incarna perfettamente il novello “Fagin” del romanzo “Oliver Twist” di Dickens, quando appare in uno dei suoi rari momenti di finta “bontà” ipocrita e scrupolosa), ebbene, contro tutto questo, penso che ci sia ancora una speranza. Contro questo mondo occidentale sfrenatamente individualista, capitalista, completamente asservito alla massoneria e ai poteri forti, istituzionalizzato sino al midollo, ma nel contempo oramai anche giunto al tracollo, la speranza siete Voi. Siate il faro per tutti quei giovani che hanno il sincero desiderio di vivere in un mondo sì globalizzato, ma senza più barriere o confini… Siate il faro contro le disuguaglianze economiche accentuatesi ancora di più in seguito a questa pandemia decretata dall’OMS.
    Siate il faro delle minoranze e dei diritti civili!
    Voi siete la luce del mondo e il sale della Terra: non fatevi insipidire dunque, altrimenti tutto sarebbe vano.
    Credo infatti che sia giunto davvero il momento di riprendere a sognare risvegliandosi.
    D’ora in poi, io sarò e resterò “politicamente” anarchico fino alla morte. Voi siete la mia eredità politica: portate a termine l’opera, create finalmente un mondo migliore. E, nel caso i tempi risultassero essere troppo lunghi, fate questo in memoria di me.

  24. Caro Tiziano Antonelli, (noto economista, politologo, sociologo, banchiere, anarchico, dottore, filosofo, pescatore, fruttivendolo), se si stampano più soldi la ricchezza nel Paese rimane uguale, crescono i prezzi e si riduce il valore della moneta. E comunque, sei poco informato e ogni tuo articolo è noioso e fa polvere ovunque: l’Italia non può stampare più soldi perché ha ceduto la propria sovranità monetaria nazionale (ovvero il diritto dello Stato di stampare moneta in base alle sue esigenze e strategie di politica monetaria) all’Unione Europea e, di conseguenza, alla BCE.
    Umanità nova così come si presenta oggi è uno schifo totale. Andate in pensione e aggiornate un po’ la redazione e le idee. Buna anarchia VERA

  25. Visto che in molti hanno inserito le loro riflessioni in questo spazio, lo faccio anch’io. Ho provato un senso di sollievo nel leggere l’articolo “Qualcuno non c’era” di “La plebe”. Ho finalmente capito che non sono io a non aver capito un’acca dell’anarchia. Hanno sinceramente un pò stufato questi finti sovversivi che rivendicano il diritto di contagiare gli sconosciuti e che tacciano di servilismo chiunque non sia abituato a fare il bastian contrario a priori, il che secondo loro equivarrebbe ad avere spirito critico. Chiunque sia determinato a difendere la propria e l’altrui salute allontanando gli strafottenti viene tacciato di essere un “delatore” al servizio della “dittatura sanitaria”. Qualche mese fa ho letto un articolo pubblicato su un sito antagonista nel quale si esultava perché un “delatore” era stato sparato a una gamba da un parente di una persona multata dagli sbirri. La differenza tra coloro che difendono la propria e altrui salute e quelli che invece riducono la libertà degli altri (oltre alla propria) è sottile ma esiste, altrimenti si corre il rischio che il delatore diventi per gli antagonisti paranoici la stessa cosa che l’untore è stato per i bravi cittadini obbedienti. Chi rivendica la libertà di rischiare il contagio deve rendersi conto che tale scelta, seppur ingiustamente proibita dalle leggi dello Stato, non dovrebbe causare né direttamente e né indirettamente un danno alla salute e quindi alla libertà degli altri individui, ovvero quelli che non condividono la loro scelta. In caso contrario è ovvio e giusto che gli altri individui si organizzino e si difendano cacciando via i prepotenti, negando loro i vantaggi della socialità. E se questo significa essere delatori, allora ben vengano i delatori. La scelta del rischio, quindi, potrebbe solo avvenire nell’ambito di una socialità non coercitiva che preveda la possibilità di una totale separazione consensuale sul territorio e di un dialogo a distanza tra i gruppi separati durante tutta la durata di un’epidemia simile al Covid e anche oltre per chi non vuole vaccinarsi. I “temerari” dovrebbero inoltre accettare che in caso di contagio non potranno pretendere dagli altri (il gruppo dei “prudenti”) la priorità nell’essere curati in caso di saturazione dei posti negli ospedali. Si facciano curare dai medici del loro gruppo, se ce ne sono, altrimenti accettino la sorte che hanno scelto. Ovviamente mi auguro per loro che siano fortunati, ma non possiamo permettere che le loro scelte possano danneggiare i più fragili tra chi ci tiene alla propria salute. Se questo rispetto non c’è, è ovvio che bisogna passare alle maniere forti. Nessuna repressione, soltanto difesa, possibilmente a distanza. A proposito della separazione consensuale epidemica, un’altra questione importante è quella della fruibilità degli spazi pubblici. Ci dovrebbe essere un’ottima comunicazione a distanza tra i due gruppi per decidere consensualmente la ripartizione degli spazi tra temerari, prudenti e zone deserte di confine. Tutto ciò offre una prospettiva di conciliazione tra untori e delatori, coinvolti in una guerra tra sfruttati che deve finire perchè funzionale al mantenimento delle gerarchie criminali e istituzionali, che fanno presa sulla paura della morte o su quella della prigionia. Ovvio che questa separazione consensuale non potrà mai esserci fino a quando esisterà la Società, ovvero l’unico gruppo a cui tutti sono obbligati ad appartenere subendo le decisioni di chi comanda. Quindi nell’immediato ci tocca metterci la mascherina e organizzare le lotte per l’autogestione, rispettando le distanze per egoismo e per amore delle persone a noi affini. Questo è il vero Individualismo, non quello di chi minaccia la salute altrui. Saluti libertari.

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